Famiglie a rischio sgombero: Rom, Sinti e Caminanti scendono in piazza

In una lettera inviata al prefetto di Treviso l'associazione Nazione Rom ha annunciato di voler manifestare il 7 marzo per una mobilitazione pacifica contro il rischio sgomberi

Un momento della manifestazione organizzata nei giorni scorsi dai rom a Venezia

L'appuntamento è per giovedì 7 marzo, dalle ore 11 alle 13 nel cuore di Treviso, in piazza Indipendenza. E' questo il luogo scelto dai rappresentanti dell'associazione "Nazione Rom" per manifestare il proprio dissenso contro il rischio sgomberi in numerosi Comuni della provincia di Treviso. La manifestazione avrà carattere pacifico e statico, con ausilio di striscioni, bandiere e sarà composta da almeno una cinquantina di persone.

I rappresentanti delle comunità rom, sinti e caminanti della Marca hanno scritto nelle scorse ore una lettera indirizzata al prefetto di Treviso, Maria Rosaria Laganà. Nella missiva l'associazione sottolinea come la richiesta di organizzare un tavolo di inclusione a livello regionale non sia ancora stata ascoltata dalle autorità provinciali e regionali, nonostante loro l'avessero già presentata nel 2014. I timori dell'associazione riguardano i possibili sgomberi di intere famiglie e comunità dai territori della provincia di Treviso. Se da una parte il sindaco di Cessalto si è attivato nella ricerca di soluzioni per una regolare ricollocazione abitativa dei cittadini Rom, Sinti e Caminanti, da attuarsi entro la fine della prossima estate ed è fortemente interessato alla possibilità di usufruire dei fondi strutturali europei, nei Comuni di Trevignano e Vedelago è in atto la concreta possibilità di sgomberi coatti di intere famiglie da terreni agricoli sui quali sono state collocate case mobili e unità abitative considerate in abuso edilizio. Una questione che vede direttamente interessati i delegati del consiglio nazionale Rom, Sinti e Caminanti della provincia di Treviso, Valentina Basso e Devis Mayor. Sono stati loro i promotori della manifestazione che si svolgerà giovedì mattina in Piazza Indipendenza e, nella lettera inviata al Prefetto Laganà, i rappresentanti hanno chiesto anche, per lo stesso giorno, un confronto con i sindaci di Trevignano, Vedelago, Cessalto e della Regione nella speranza di poter chiarire una volta per tutte una situazione che sta facendo molto discutere. 

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