Non si chiude la vertenza Sirti, continua la mobilitazione a Mareno

Si è conclusa con un mancato accordo la due giorni presso Assolombarda a Milano, inerente la procedura di licenziamento collettivo di 833 lavoratrici e lavoratori

Un presidio dei lavoratori Sirti

«Nulla di fatto, Sirti non ha fatto un passo nei confronti dei lavoratori, in particolare per quanto riguarda l’estensione della platea dei contratti di solidarietà». A dirlo è Claudia Gava della FIOM CGIL di Treviso a conclusione della due giorni di incontri del 4 e del 5 aprile alla sede di Assolombarda di Milano tra le rappresentanze nazionali dei metalmeccanici e i vertici di Sirti. «Una trattativa intensa che per il momento, vista la rigidità dell’Azienda, non ha dato i frutti sperati e che ci porta a definire nei prossimi giorni una nuova mobilitazione di carattere nazionale. Martedì 9 aprile incontreremo in assemblea di lavoratori del sito di Mareno di Piave».

LA NOTA DELLE RSU SIRTI Si è conclusa con un mancato accordo la due giorni presso Assolombarda a Milano, inerente la procedura di licenziamento collettivo di 833 lavoratrici e lavoratori. Sirti ha mantenuto una rigidità assoluta nel confinare l’applicazione del Contratto di Solidarietà all’interno delle sole aree soggette ad esuberi (TELCO e Magazzini), con conseguenti pesanti ricadute sulla riduzione di orario, che secondo l’azienda potrebbe arrivare sino al 50% a titolo individuale. Una condizione oggettivamente inaccettabile e non sostenibile; pertanto, la delegazione sindacale ha nuovamente reiterato la richiesta di un’applicazione veramente “solidale”, tanto all’interno delle divisioni impattate dagli esuberi (superando il limite territoriale), quanto verso l’introduzione di una quota di riduzione anche nelle divisioni Energia, Digitale e Trasporti. Sul tema delle uscite volontarie per il tramite della NASpI, l’azienda non ha ritenuto opportuno evidenziare il tenore degli importi economici, riservandosi tale esposizione al livello istituzionale. La delegazione sindacale ha reiterato la richiesta economica contenuta nell’ultima procedura di licenziamento collettivo (ex wind). In tema di riconversioni, per il 2019, SIRTI ha confermato le 56 disponibilità verso Energia, Digitale e Trasporti, specificando che i criteri di ingaggio terranno conto dei requisiti professionali, della disponibilità alla mobilità territoriale, garantendo (in caso di passaggio societario a SIRTI energia) il trattamento contrattuale in essere. Alla luce delle mancate risposte in tema di incentivazione alla NASpI e soprattutto registrata la netta chiusura in tema di CdS, la delegazione trattante, scaduti i primi 45 giorni dall’avvio della procedura, ha condiviso la richiesta d’intervento presso il Ministero del Lavoro, che sarà formalizzata a cura di Assolombarda in data 9 aprile. Pertanto, da settimana prossima, in tutti i siti territoriali sono convocate le assemblee sindacali per una puntuale e completa informativa sullo stato del negoziato. Mentre permane lo stato di agitazione (tempi di viaggio, reperibilità e straordinari) la delegazione trattante ha deciso la proclamazione di una giornata di sciopero a livello nazionale con manifestazione, le cui indicazioni logistiche saranno diramate a breve.

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