Ubriaco al volante: condannato l'autore della parodia di "Soldi"

Due anni fa Matteo Del Puppo si era schiantato contro un muretto guidando ubriaco. Condannato a 2 mesi e 20 giorni di arresto, sconterà 84 giorni di lavori socialmente utili

In foto: Matteo del Puppo

Era il 29 maggio del 2017 quando Matteo Del Puppo, non ancora autore della celebre parodia di Mahmood dedicata al Prosecco, era stato fermato dai carabinieri di Conegliano per guida in stato di ubriachezza.

Come riportato da "Il Gazzettino di Treviso", nella stessa sera il giovane aveva perso sia la patente che la fidanzata visto che, dopo una giornata trascorsa al mare con gli amici aveva litigato con la sua ragazza dell'epoca. Lei aveva deciso di andarsene di casa e Del Puppo si era messo al volante, ancora ubriaco, per andare a riprendersela e convincerla a tornare da lui. Peccato però che nel tragitto si sia andato a schiantare contro un muretto poco distante dalla sua casa a Godega di Sant'Urbano. Dopo aver rinunciato a raggiungere la fidanzata a causa dell'incidente, Del Puppo si è accorto che nell'impatto contro il muro la sua auto aveva perso la targa anteriore. Uscito a piedi per recuperarla si è imbattuto in una pattuglia dei carabinieri che l'aveva trovata prima di lui. Portato all'uscita del casello di Conegliano è stato sottoposto all'alcol-test da un'altra pattuglia. Il risultato dell'etilometro è stato inequivocabile: 2.3 rispetto a un limite massimo di 0.5. Patente ritirata immediatamente e addio fidanzata visto che non appena la ragazza è venuta a sapere dell'incidente ha deciso di mettere subito fine alla loro relazione. Da quel giorno Del Puppo dichiara di non aver mai più bevuto prima di mettersi al volante ma, nelle scorse ore, è arrivata la sentenza per quella notte di due anni fa ad alto tasso alcolico. Del Puppo è stato condannato per guida in stato di ebbrezza a 2 mesi e 20 giorni di arresto, pena commutata in 84 giorni di lavori socialmente utili che svolgerà per il Comune di Codogné. Il giovane ha accettato la pena senza contestazioni. «Ho sbagliato ed è giusto che paghi - ha detto e, rivolgendosi ai suoi followers, ha voluto lanciare un appello - Non fate come me, se dovete mettervi alla guida non bevete».

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