Minori in affido: a Pieve di Soligo 40 bambini in cerca di famiglia

Mercoledì 12 dicembre alle ore 18, l'Ulss 2 ha organizzato a Pieve di Soligo uno speciale incontro di sensibilizzazione sul tema dell'affidamento minorile a ingresso libero

Foto tratta da Google Immagini

Sono 40 i bambini e ragazzi che, attualmente, stanno vivendo l’esperienza dell’affido nel territorio del distretto di Pieve di Soligo. Per far conoscere l’esperienza dell’affido e sensibilizzare le famiglie sul tema il Centro per l’Affido ha programmato un incontro, mercoledì 12 dicembre alle ore 18 nella sede del Distretto di Pieve di Soligo.

«L’attuale disponibilità di famiglie affidatarie non è sempre  sufficiente a rispondere alle crescenti richieste dei servizi di tutela minori – spiegano gli operatori del centro - E’ importante sapere che, oltre all'affido vero e proprio, che prevede l’ingresso del minore nella  famiglia affidataria, esistono anche altre forme di affido leggero denominato “appoggio”. Si tratta di dare la propria disponibilità solo per una parte della giornata o per alcuni giorni alla settimana, supportando, di fatto, il minore in alcune attività precise. Ad esempio accettando di prendersi cura di un bambino dall'uscita di scuola fino al rientro dei genitori dal lavoro oppure di accompagnarlo e seguirlo nelle attività scolastiche ed educativo-ricreative. In questi casi ci troviamo di fronte a bambini che vengono da famiglie che non hanno gravi problemi, ma si trovano in difficoltà nella gestione familiare quotidiana: famiglie monoparentali o prive di una rete familiare e sociale a cui rivolgersi in caso di necessità». Il fine dell’affido è quello di permettere ai genitori naturali di ritrovare un proprio equilibrio, importante anche per occuparsi adeguatamente del proprio figlio e, nel medesimo tempo, garantire al minore una famiglia, un ambiente sereno ed accogliente, pronto a supportarlo nel suo percorso evolutivo.

Alle famiglie che accolgono i ragazzi in modo residenziale viene richiesto di conciliare il proprio mondo con quello del ragazzo e della sua famiglia d’origine. Le testimonianze che vengono riportate all'interno dei gruppi di sostegno da parte delle famiglie affidatarie sottolineano la grandezza della ricompensa affettiva che queste ricevono. L’Ulss promuove nel corso dell’anno anche un percorso formativo sull'affido familiare, strutturato in tre incontri. Chi fosse interessato a partecipare può prendere contatti con il Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare al n. 0438-662910/664374. Chi volesse informazioni in merito all'affido può rivolgersi, oltre che al Centro per l’Affido,  anche a: l’associazione “La Porta”, l’associazione Papa Giovanni XXIII, la Casa di accoglienza Mater Dei e alla fondazione Figli di M.A. Bernardi.

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