Moda, allarme occupazione in Veneto: il lavoro c'è ma non si trovano candidati

Giovedì 28 febbraio l’assemblea elettiva del Gruppo Moda degli Imprenditori Padova Treviso. Distretto tessile ai vertici nazionali, con 4.600 imprese e 28mila addetti

L’attenzione mondiale alla recente Milano Fashion Week ha confermato il valore del Sistema moda italiano, uno dei pilastri dell’economia nazionale con 95 miliardi di fatturato (61% export) e 600mila addetti. Un asset industriale che a Treviso e Padova ha uno dei poli di riferimento. 

Proprio a conclusione della stagione delle manifestazioni italiane della moda si terrà l’assemblea elettiva del Gruppo Moda, Sport e Calzatura di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso, giovedì 28 febbraio, alle ore 17.00 a Palazzo Giacomelli a Treviso. Al centro dell’incontro pubblico, dal titolo ”Manualità e IT. Manifattura artigianale e innovazione tecnologica per nuove figure professionali nei settori moda sport e calzatura”, il tema del lavoro: la moda offre molte posizioni di lavoro qualificato ma non trova candidati. Secondo Unioncamere serviranno al settore almeno 50mila nuovi addetti, lungo tutta la filiera. Ma da tempo c’è un allarme occupazione ‘al contrario’: l’offerta di lavoro non incontra candidature sufficienti e mancano anche le ‘vocazioni’ nelle iscrizioni ai percorsi scolastici dedicati. «Il capitale umano - spiegano Andrea Rambaldi e Alberto Zanatta, Presidenti del Gruppo Moda Sport e Calzatura di Assindustria Venetocentro - rappresenta un problema crescente per la competitività e il futuro manifatturiero della moda italiana e veneta. Vi è l’uscita di molte figure professionali chiave, dalle alte competenze e con lunga esperienza, e in parallelo l’esigenza di nuove professionalità per accompagnare il passaggio ad Industria 4.0 e in generale alla digitalizzazione nella produzione industriale, come nella logistica, il marketing e la comunicazione. Le nostre aziende, dal fashion allo sportsystem alla calzatura, stanno implementando importanti sistemi IT, ma è necessaria una nuova generazione di collaboratori in grado di coniugare manualità e innovazione, che potrebbe anche favorire il reshoring dei segmenti di produzione a più alto valore aggiunto». 

L’incontro sarà aperto dal saluto degli stessi Andrea Rambaldi e Alberto Zanatta, presidenti del Gruppo Moda Sport e Calzatura di Assindustria Venetocentro. Il professor Paolo Gubitta, Ordinario di Organizzazione aziendale e Direttore dell’Osservatorio professioni digitali dell’Università di Padova parlerà di “Imprese e Lavori tra Fashion e Sportsystem”. Seguirà la tavola rotonda moderata dalla giornalista Sara Salin, con l’intervento dell’Assessore della Regione Veneto a Istruzione, lavoro, pari opportunità e formazione Elena Donazzan, di Patrizio Bof, Presidente dell’Associazione dello Sportsystem e dell’imprenditoria del Montebellunese e dell’Asolano, Roberto Bottoli, Delegato di Confindustria Veneto al Sistema moda, Stefano Miotto, Amministratore Delegato Politecnico Calzaturiero e Andrea Rambaldi, nella veste di Presidente di Its Cosmo. A Treviso e Padova è presente uno dei principali distretti italiani ed europei della moda e calzatura. Vi sono attive 4.539 imprese (42% del comparto in Veneto) per 27mila addetti (37,2% del totale). La filiera tessile, moda, calzatura ha realizzato nel 2017 un volume di esportazioni di oltre 3,3 miliardi di euro (il 31,8% del totale veneto). Positivi anche i risultati nei primi nove mesi del 2018, con più di 2,6 miliardi di export complessivo (+0,9%) pari al 6,7% del totale italiano nel settore.

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