La "Rogazione maggiore" contro gli attentati in Sri Lanka e l'incuria della Terra

Una antica processione devozionale per implorare da Dio i beni spirituali e chiedere la protezione "A peste, fame et bello libera nos Domine", "A fulgure et tempestate libera nos Domine"

La "Rogazione maggiore"

Giovedì 25 aprile 2019, per il terzo anno consecutivo, la Parrocchia di Monastier  fa la “Rogazione Maggiore”. Una antica processione devozionale per implorare da Dio i beni spirituali e chiedere la protezione "A peste, fame et bello libera nos Domine", "A fulgure et tempestate libera nos Domine".

La moderna Peste che rappresenta le malattie devastanti attuali come il cancro;

la moderna Fame che sono ora le crisi occupazionali e produttive;

la moderna Bello -in latino guerra- rappresentata ora da guerre e attentati con innumerevoli vittime innocenti in ogni parte del mondo come quelle recenti in Sri Lanka e

la moderna Fulgure come l’incuria e il degrado della terra di cui si è fatta di recente portatrice del messaggio anche la giovane Greta.

Tutto ciò si presenta oggi come il grande MALE che deve essere combattuto con ogni mezzo. Anche con la preghiera. “Quest’anno in particolare vogliamo ricordare e pregare per i cristiani che sono perseguitati in vari paesi del mondo a motivo della loro fede, ultimo il caso dello Sri Lanka. In un contesto in cui le persone cercano di risolvere i problemi diversi con i propri mezzi e le proprie forze fisiche ed intellettuali, è sempre un grande valore ricorrere alle energie spirituali, soprattutto alla preghiera di invocazione rivolta al Padre per mezzo di Gesù, suo Figlio e di molte persone amiche che sono i giusti e i Santi che vivono nel Signore. L’invito è di riscoprire e continuare a coltivare questi valori che fanno parte sia della tradizione religiosa del nostro popolo, sia della vita di fede di una comunità credente e cristiana” ha detto Monsignor Luigi Dal Bello parroco di Monastier. La rogazione partirà alle 8.30 da “Villa delle Magnolie” a Monastier sede del Centro Servizi per gli anziani.

Ad ogni pellegrino, e anche ai bambini presenti, verrà consegnata una croce di legno da portare al collo. La croce come vuole il rito della rogazione viene dalla terra: è stata realizzata dagli anziani ospiti del centro Servizi con i tranci di vite dei vigneti dei nostri campi annodate a croce. Ad ognuna viene appeso un filo di corda che ogni pellegrino porterà al collo.

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Il percorso della processione parte da Villa delle Magnolie si snoderà in mezzo alla campagna, fino all'Abbazia di Santa Maria del Pero Chiesa Vecchia dove la famiglia NINNI-RIVA mette generosamente a disposizione il Chiostro per la tradizionale merenda di pane uova e salame come una volta. Durante tutto il percorso verranno recitate le litanie dei santi e cantati i salmi proprio come si faceva una volta. E’ prevista la partecipazione anche di molti bambini accompagnati dai loro nonni che frequentano l’Università dell’età libera che conta quasi 400 iscritti. “Il dovere di noi adulti è quello di trasmettere alle giovani generazioni i valori che abbiamo accumulato durante l’esperienza della nostra vita anche attraverso questi segni concreti di amore per la natura e per il prossimo” ha detto prof.ssa Erminia Zamuner presidente dell’Università dell’Età Libera che raccogliere iscritti da 14 comuni trevigiani.

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