Ore gratis per la montagna bellunese, i lavoratori donano 26mila euro

Promotori dell'iniziativa tutti i dipendenti della Casa di Cura “Giovanni XXIII”, del Centro Servizi “Villa delle Magnolie”, del Micronido “La casa sull'albero”, del Park Hotel “Villa Fiorita” di Monastier e dell’”Antony Hotel” e dell’”Antony Palace Hotel” di Mestre e di Marcon

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25.866.09 euro a tanto ammonta il maxi assegno che è stato consegnato martedì a Monastier, al Presidente del Veneto Luca Zaia, dai dipendenti del gruppo Sogedin. La cifra è il frutto delle 680 ore di lavoro che medici, infermieri, cuochi, camerieri, assistenti, impiegati e medici in libera professione hanno donato, durante il mese di novembre, alle popolazioni bellunesi duramente colpite lo scorso fine ottobre dal maltempo. L’assegno andrà al Fondo Istituto dalla Regione Veneto per il Maltempo. Promotori dell'iniziativa tutti i dipendenti della Casa di Cura “Giovanni XXIII”, del Centro Servizi “Villa delle Magnolie”, del Micronido “La casa sull'albero”, del Park Hotel “Villa Fiorita” di Monastier e dell’”Antony Hotel” e dell’”Antony Palace Hotel” di Mestre e di Marcon. 680 ore per un totale 9.866,09 euro. A questa cifra si vanno ad aggiungere altri 15.000 euro che la Sogedin, proprietaria delle strutture, ha deciso di donare nell'ultimo consiglio di amministrazione. Non solo, durante le ultime cene aziendali, organizzate in occasione del Natale che hanno visto riuniti i dipendenti, è stata promossa una colletta che ha consentito di raccogliere ulteriori 1.000 euro

«La cifra raccolta oggi è per noi un ulteriore incentivo a fare ancora di più – ha detto il Presidente Luca Zaia- In tempi da record abbiamo già sistemato strade e le principali infrastrutture. Ora la vera sfida sono gli alberi. Abbiamo 14 milioni di alberi da raccogliere segare e portare via. Poi dovranno essere piantumati. Queste risorse vanno a sommarsi ai 3 milioni di euro già raccolti. Cercheremo di dedicarli ad un intervento simbolo in modo tale che una volta sistemato tutto, chi va nelle nostre montagne, possa trovare anche il nome di chi ha donato e quindi anche quello della Casa di Cura di Monastier». A consegnare il maxi assegno al presidente Luca Zaia, di fronte ad una 50ina di dipendenti, è stata Pina Annibali in rappresentanza di tutti gli oltre 550 dipendenti delle 6 strutture di Sogedin. Presenti anche l’amministratore delegato Gabriele Geretto e il Presidente e Vicepresidente di Sogedin Massimo Calvani e Fabrizio Calvani che hanno voluto ringraziare personalmente il governatore per quanto fatto da lui e dalla Regione per portare quanto prima alla normalità la vita dei paesi bellunesi.

«La situazione drammatica vissuta dalle tante famiglie venete ha toccato il cuore di tutti. Per questo motivo, consapevoli che il poco, se messo insieme, riesce a creare grandi risultati è stata spontanea da parte di tutti i nostri collaboratori la decisione di contribuire donando, ognuno, quello che poteva. Ha detto Gabriele Geretto Amministratore delegato della Sogedin - Per chi è abituato a lavorare per il bene del prossimo diventa spontaneo offrire il proprio aiuto a chi si è trovato senza casa ed è ora in seria difficoltà». In questo contesto si va ad inserire un’ulteriore iniziativa benefica organizzata questa volta per 4 comuni trevigiani colpiti, sempre i primi giorni di novembre, dalla furia dell’acqua del Piave. Una cena prevista per venerdì 11 gennaio presso il Centro Servizi Villa delle Magnolie di Monastier. Cibo e personale verrà messo a disposizione dalla Sogedin. Tutto il ricavato andrà ai comuni di San Biagio di Callalta, Salgareda, Ponte di Piave e Zenson di Piave da destinare alle proprie famiglie ancora in difficoltà. Sono invitati a partecipare tutti gli abitanti e cittadini trevigiani. La somma raccolta verrà divisa in quattro parti e consegnata immediatamente ai comuni destinatari dell’iniziativa.

I dipendenti di Sogedin e la società non sono nuovi ad iniziative di questo genere. Un’ altra raccolta fondi, simile a quella per le montagne bellunesi, era stata organizzata nel settembre del 2016 immediatamente dopo il terremoto che ha aveva colpito l’Umbria, il Lazio ed in particolare Amatrice. In quell’occasione i dipendenti avevano donato ore di lavoro per un ammontare complessivo di 6280 euro ai quali erano stati aggiunti altri 6157 euro ricavati dalle cene di beneficenza per i paesi terremotati e altri 11.000 euro messi a disposizione dal consiglio di amministrazione di Sogedin. Il tutto per un totale di oltre 23 mila euro.

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