Carenza di personale, 3mila euro per l'azienda montebellunese Innovatech

IPA stanzia questa somma per il progetto di formazione “Academy”

Favorire il reclutamento e l’inserimento di manodopera specializzata, sempre più carente per il settore artigianale ed industriale: parte da questa esigenza l’operazione che vede protagonista l’azienda montebellunese Innovatech che si è resa protagonista dell’innovativo progetto pilota di Alternanza Scuola Lavoro “Academy”. L’azienda, con sede a Montebelluna e a Signoressa di Trevignano, e specializzata nella costruzione di stampi per materie plastiche, ha stanziato circa 30mila euro per favorire l’avvio formativo al lavoro tra gli studenti dai 16 ai 20 anni. Il progetto vede la collaborazione dell’ISS Einaudi Scarpa di Montebelluna e del CPIA di Montebelluna e Treviso, gode anche del supporto della Confartigianato di Asolo e Montebelluna che, cogliendo il valore dell’iniziativa, si è fatta portavoce delle esigenze aziendali presso l’IPA Montello Piave Sile il quale nei giorni scorsi ha stanziato 3000 euro a favore del progetto.

Commenta il presidente dell’IPA, Marzio Favero: «Il progetto pilota ambisce ad essere l’anteprima di un progetto più complesso ed articolato nel tempo, finalizzato alla costituzione di un Consorzio costituito da aziende ed istituzioni che, incrociando la domanda e l'offerta di lavoro nel nostro territorio, formi dei giovani per l'inserimento lavorativo e offra alle aziende personale qualificato». Il progetto si rivolge soprattutto agli studenti che hanno intrapreso un corso di studi in Tecnologia Meccanica e e che sono orientati al lavoro, che mostrano una maggior propensione individuale alle arti pratiche, che sono a rischio di abbandono scolastico o hanno interrotto il percorso o che frequentano i corsi di italiano L2. Alla prima edizione del progetto hanno preso parte inizialmente sei studenti – tre dell’Ipsia di Montebelluna e tre del CPIA di Biadene, tre dei quali stanno concludendo l’esperienza in queste settimane.

Sono previste 900 ore complessive di formazione, nel periodo compreso da maggio ad ottobre 2019 così articolate di cui112 di formazione didattica in azienda specifica per il settore metalmeccanico: progettazione, materiali, utensili, trattamenti termici, controlli e 788 di formazione pratica in officina seguiti da tutors aziendali. Obiettivo finale è quello di formare personale qualificato che permetta ai giovani di collocarsi nelle aziende con conoscenze già acquisite in modo da favorire il loro inserimento iniziale mentre alle aziende permette di trovare personale qualificato da inserire nel proprio organico in modo facile, con operatività e produttività quasi immediata che possono diventare così più competitive nel mercato. Commenta Francesco Rasera, titolare di Innovatech che si pone come modello di azienda che si rende protagonista attiva e proattiva della formazione: «Il progetto nasce da un bisogno primario: la formazione del personale specializzato con i giovani. Da una statistica regionale si evince che da qui a 2 anni il 35% del personale specializzato nel ramo metalmeccanico verrà a mancare per varie motivazioni: pensionamenti, il cambio tipologia lavoro, l’emigrazione in aziende estere tecnologicamente avanzate. Credere che sia possibile formare delle persone giovani in breve tempo, è dato dalla consapevolezza dimostrata all’interno della nostra azienda negli ultimi anni. La scelta di puntare su persone giovani, sapendo che lo sforzo per mantenere gli standard qualitativi alti era impegnativo, ha ripagato la professionalità delle persone che fanno parte dello storico staff di Innovatech. Puntare sui giovani vuol dire creare prospettive di continuità aziendale e crediamo che questo progetto sia possibile esercitarlo in qualunque azienda che voglia dimostrare interesse per il proprio futuro».

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Spiega Fausto Bosa, presidente della Confartigianato Asolo-Montebelluna: «Più volte negli ultimi tempi la nostra associazione ha lanciato un grido d’allarme rispetto alla mancanza di manodopera. Da diversi anni giovani e famiglie si allontanano dalle scuole professionali e dagli istituti tecnici per scegliere percorsi di studi liceali. Questo trend ha portato al progressivo depauperamento dei tradizionali bacini di giovani qualificati a cui hanno sempre attinto le piccole imprese del territorio, da quelle artigianali a quelle manifatturiere, così come quelle industriali. Uno scenario che mette e rischio il futuro del settore produttivo e, quindi, il futuro stesso del nostro territorio. Questo progetto punta a colmare questa lacuna e rappresenta la possibilità di cambiare rotta e l’esperienza di Innovatech rappresenta un modello molto interessante che speriamo altre aziende del territorio vorranno introdurre diventando parte attiva nel processo di formazione dei giovani».

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