Fallimento Futura 5760, la Femca Cisl chiede garanzie per i 500 dipendenti di Lotto

Domani, mercoledì 12 dicembre, presso la sezione fallimentare del Tribunale di Treviso, si terrà un’udienza per discutere della messa in vendita immediata delle quote pignorate

Sono attese in settimana importanti attività giudiziarie da parte del Tribunale di Treviso per la curatela di Futura 5760, la holding di riferimento del Gruppo Lotto dichiarata fallita lo scorso novembre dal tribunale trevigiano, che ha accolto l’istanza di fallimento presentata dall’ex socio Gianni Lorenzato. Domani, mercoledì 12 dicembre, presso la sezione fallimentare dello stesso Tribunale, si terrà un’udienza per discutere della messa in vendita immediata delle quote pignorate. Inoltre, i difensori di Futura 5760 hanno chiesto alla Curatela di costituirsi in giudizio all’udienza in Corte d’appello di Venezia del 13 dicembre dove si insisterà per ottenere un provvedimento favorevole al fine dell’annullamento del fallimento di Futura 5760 e di tutte le altre procedure esecutive finora attivate, riportando serenità al Gruppo Lotto.

«Come organizzazione sindacale il cui unico interesse è la tutela di 500 lavoratori e delle loro famiglie e la salvaguardia dell’occupazione - spiega Gianni Boato, segretario della Femca Cisl Belluno Treviso - vogliamo evidenziare come le decisioni potrebbero avere importanti riflessi a livello economico e sociale, anche sotto il profilo occupazionale. Seguiremo da vicino l’iter della vicenda giudiziaria per assicurarci che non ne possano derivare, a cascata, pregiudizi per l’attività industriale e per l’occupazione».

«Il Gruppo Lotto, una delle realtà più significative della provincia di Treviso - prosegue Boato - ha da tempo intrapreso un percorso di rilancio che continua in questi mesi pur difficili grazie all’impegno costante dei lavoratori che quotidianamente mettono in campo la propria professionalità e le proprie conoscenze. È fondamentale, in questa fase particolarmente delicata, dare slancio alla partecipazione dei lavoratori, che non hanno responsabilità rispetto alle vicende societarie, e collaborare per un maggior coinvolgimento dei dipendenti nelle scelte d’impresa, attraverso il confronto e il prezioso strumento della contrattazione aziendale: questa è la vera sfida per i prossimi anni. Ci permettiamo di richiamare la massima attenzione affinché le decisioni siano ponderate e attente alla salvaguardia dell’interesse comune cercando di preservare massimamente i valori umani e sociali».

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