Montebelluna ricorda il "leone" Mateo Hoxha, ad un anno dalla sua scomparsa

Domenica mattina sarà presentata l’associazione dedicata alla memoria del 16enne montebellunese che opera per sostenere la Pediatria dell’Istituto nazionale dei Tumori di Milano

Una bella foto di Mateo Hoxha

Era il 13 dicembre dello scorso anno quando Mateo Hoxha, a soli 16 anni, veniva a mancare a casa di un tumore al tronco encefalico diagnosticato appena pochi mesi prima. Una vicenda che aveva scosso molto non solo la famiglia ed i parenti dell’Albania da cui i genitori provenivano, ma anche gli studenti ed insegnanti del Liceo Levi che il ragazzo frequentava e tutta la comunità montebellunese. Forte e sorridente, Mateo aveva vissuto la sua battaglia con coraggio e fiducia, lasciando un bellissimo ricordo in chi lo aveva conosciuto. Proprio a nome di Mateo, lo scorso luglio è stata creata l’Associazione “Il Leone Mateo” su iniziativa della sorella Greis e dell’amico di Mateo, Mattia che sarà presentata domenica 16 dicembre alle 10.00 in un bell’evento in programma presso l’auditorium della Biblioteca comunale. Saranno presenti anche il console generale della Repubblica d’Albania a Milano, Anila Pojani, ed il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero.

L’associazione si propone di promuovere e realizzare iniziative volte a raccogliere fondi da destinare al reparto di Pediatria dell’Istituto nazionale dei Tumori di Milano – dove Mateo è stato curato - che contribuiranno a finanziare la ricerca oppure a rendere meno gravoso il peso di tutte quelle necessità straordinarie che gravano sui bambini, sui ragazzi e sulle loro famiglie durante i ricoveri in Pediatria, molto spesso anche molto lontani dai luoghi di residenza.

Nel corso della mattinata interverranno il dottor Marco Chìsari, fisioterapista per le terapie linfologiche e per il trattamento fisioterapico dei pazienti oncologici, coadiutore nel “Progetto giovani” dell’Istituto nazionale dei Tumori di Milano e sarà trasmesso un video con l’intervento della dottoressa Maura Massimino, dirigente medico della Divisione di Oncologia Pediatrica, impegnata nella ricerca relativa allo studio delle neoplasie cerebrali, dei linfomi dell’età pediatrica e degli effetti collaterali delle terapie oncologiche in età pediatrica. La mattinata sarà anche l’occasione per ricordare Mateo: interverranno il dirigente scolastico Ezio Toffano, le docenti del liceo Levi, Patrignano e Precoma, l’insegnante delle medie, Michela La Torre ed i compagni delle medie e delle superiori.

Interviene la madre di Mateo, Nelda Hoxha: «Questa associazione, fondata nel nome di Mateo, ci aiuterà a contribuire materialmente e a sostenere il lavoro prezioso che viene svolto nel reparto di Oncologia pediatrica. Devolveremo tutto ciò che verrà raccolto – denaro, giocattoli, libri, pastelli – al reparto nel quale operano medici che ci hanno dato prova inconfutabile del loro completo coinvolgimento, professionale e umano. Siamo certi che utilizzeranno tutto ciò che doneremo loro nella maniera più giusta e oculata”. A tutti i partecipanti sarà anche regalata una rosa blu, un fiore che Mateo tanto amava, e una penna con inciso quello che era il suo motto “Non basta sembrare dei leoni, bisogna esserlo».

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