A Montebelluna torna il Social Day, il progetto coordinato dalla Cooperativa Kirikù

Gli incontri hanno promosso nei giovani una maggiore consapevolezza sull’importanza del proprio impegno civile e il desiderio di partecipare in modo attivo nella loro vita

MONTEBELLUNA Sono più di 300 gli studenti montebellunesi protagonisti del Social Day 2018 che sabato scorso si sono messi all’opera per sostenere alcuni progetti solidali selezionati dagli studenti stessi. Un’esperienza che sarà ripetuta anche sabato prossimo, 21 aprile. Il “Social Day: nuovi cittadini dal locale al globale” è un progetto di partecipazione e cittadinanza attiva, che mira a coinvolgere le giovani generazioni (bambini/e e ragazzi/e dai 6 ai 19 anni) in azioni di volontariato e di responsabilità sociale.

Nato nell’estate 2006 dal Gruppo Vulcano, associazione di volontariato attiva nel vicentino, con lo scopo di promuovere la partecipazione giovanile, il Social Day si ispira ad iniziative simili nate negli anni ’70 nel Nord Europa. Ad oggi sono 12 gli attori che promuovono in Italia il Social Day (tra cui NATs per…e Kirikù) e negli anni di attività la raccolta fondi promossa dai ragazzi con il sostegno di scuole, amministrazioni locali, imprese, privati cittadini, ha permesso di finanziare oltre cinquanta progetti. Anche il numero di partecipanti è cresciuto sempre più, fino a raggiungere nel 2017 la cifra record di 9.000 partecipanti in Italia. L’annualità 2018 è sostenuta dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ed è coordinata nel territorio di Montebelluna dalla Cooperativa Kirikù e dall’associazione NATs per Onlus.

Il Social Day 2018 a Montebelluna ha preso vita grazie all’adesione di 195 alunni delle scuole secondarie di 1° grado (8 classi 2° della Scuola Secondaria Papa Giovanni XXIII e la classe 2 F della Scuola Secondaria Biadene) e ad un gruppo di 120 studenti dell’IIS Einaudi-Scarpa e del Liceo Veronese. Gli studenti hanno partecipato ad una serie di incontri formativi tenuti dalla Coop. Kirikù che nelle scuole secondarie di I° ha visto il partenariato dell’associazione NATs per…Onlus. Hanno approfondito e riflettuto sul significato di Cittadinanza, Diritti, Partecipazione attraverso lavori di gruppo e riflessioni condivise. Gli incontri hanno promosso nei giovani cittadini una maggiore consapevolezza sull’importanza del proprio impegno civile e il desiderio di partecipare in modo attivo nel proprio contesto di vita, progettando azioni concrete di cittadinanza.

Il 14 aprile gli studenti della scuola media Papa Giovanni XXIII hanno organizzato sotto i portici del Municipio il Mercatino di Artigianato artistico in cui sono stati venduti i prodotti realizzati con il supporto degli insegnanti di artistica; gli studenti di Biadene hanno invece organizzato una “ricreazione speciale” aperta a tutti gli studenti della scuola. I ragazzi delle scuole superiori, invece, hanno trovato occupazione singolarmente presso gli esercizi da loro stessi contattati e che hanno dato disponibilità per farli lavorare in cambio di un’offerta a sostegno dei progetti di cooperazione nazionale ed internazionale. Gli studenti del Liceo Veronese erano attivi il 14 aprile mentre quelli dell’Istituto Einaudi-Scarpa ripeteranno l’esperienza sabato 21 aprile.

Commenta l’assessore all’Istruzione, Claudio Borgia: “Per il secondo anno l’amministrazione comunale di Montebelluna sostiene questo progetto dal forte valore sociale e civile e che coinvolge ragazzi e giovani in un percorso che permette loro di entrare in contatto con il mondo del volontariato e vivere un’esperienza di solidarietà e comprendere cosa significa spendersi per gli altri senza un tornaconto. Si tratta di iniziative per il quale l’amministrazione comunale eroga un contributo per le classi superiori dell’istituto Veronese e l’Einaudi-Scarpa e che da quest’anno abbiamo voluto che coinvolgesse anche le classi seconde medie per dare omogeneità alle proposte formative avendo avviato quest’anno un progetto sul bullismo rivolto alle prime medie ed uno sulle dipendenze per le terze medie”.

I fondi raccolti saranno interamente devoluti al sostegno di progetti di cooperazione internazionale solidarietà nazionale, scelti dai ragazzi all’interno del sotto-coordinamento di Treviso, Padova, Lombardia e Toscana: il progetto di Libera-Cooperativa “Di tutti i colori” di Occhiobello-Rovigo che dona nuova vita ai terreni confiscati alla mafia destinandoli all’accompagnamento e all’inserimento sociale di richiedenti asilo (progetto comune a tutta la rete nazionale sostenuto con il 10% dei fondi raccolti); il progetto “ vivere a Malika, nonostante la precarietà economica e la presenza della discarica” per il miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie, dei giovani e delle donne di Malika-Senegal (riceverà il 45% dei fondi raccolti) e il progetto per il finanziamento di borse di studio che offrono la possibilità di accedere alla scolarizzazione ai giovani di strada del progetto “Mojoca – movimento di giovani di strada” a Città del Guatemala -Guatemal (riceverà il 45% dei fondi raccolti).

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Saluta il figlio, poi il tragico malore in casa: muore a 46 anni

  • Accende la stufa a pellet con l'alcool, 31enne gravemente ustionata

  • Male incurabile: addio a Sonia Scattolin, segretaria della Regione

  • Cade dalla sedia della sua cameretta, bimbo di nove anni grave all'ospedale

  • Esce per un controllo delle lepri: muore stroncato da un infarto

  • Sfreccia a 127 km/h con il suo bolide: il limite era 50 km/h

Torna su
TrevisoToday è in caricamento