“Sportello Unico Commercio” al via a Montebelluna

Il Comune ha aderito al servizio messo a disposizione dal Consorzio B.I.M. Piave di Treviso

La firma

E’ iniziata lo scorso 8 aprile l’attività del Servizio commercio del Comune di Montebelluna affidata al Consorzio B.I.M. Piave di Treviso nella veste del cosiddetto SUC - “Sportello Unico Commercio”. Quello messo a disposizione dal Consorzio è un servizio che si aggiunge ad una serie di attività già compiute a favore dei Comuni che lo compongono - tra cui quelle di tipo culturale (rete biblioteche e supporto scolastico), ambientale (concorsi ed iniziative con scuole), informatiche ed energetiche – oltre che all’esperienza del “Progetto Unipass”, avviato nel 2015, per la gestione con modalità telematica delle pratiche amministrative di competenza di Comuni, enti terzi e consorzi gestori di pubblici servizi.

L’avvio del SUC da parte del Consorzio BIM nasce su proposta di vari comuni trevigiani che vi hanno già aderito (Arcade, Breda di Piave, Cessalto, Cison di Valmarino, Codognè, Farra di Soligo, Istrana, Mansuè, Mareno di Piave, Montebelluna, Morgano, Moriago della Battaglia, San Pietro di Feletto, San Polo di Piave, San Vendemiano, San Zenone degli Ezzelini, Sarmede, Sernaglia della Battaglia, Susegana, Valdobbiadene, Vidor) i quali ne avevano sollecitato la costituzione per superare alcune criticità connesse con le carenze di personale e per ottimizzare un servizio che necessita di competenze e professionalità sempre più esperte. Una proposta, quella del Consorzio, che l’amministrazione comunale montebellunese ha inteso accogliere visti anche i previsti miglioramenti in termini economici, in quanto sarà possibile migliorare i servizi offerti ai cittadini attraverso anche una razionalizzazione gestionale derivante dal raggiungimento di economie di scala e dall’ottimizzazione dei costi, e nel contempo potrà essere assicurata la continuità del servizio.

Inoltre, la presenza di un servizio centralizzato permette di superare la disomogeneità finora presente nei distinti Servizi, nelle attività, negli stili di lavoro - in sintesi il “modus operandi” - potendo d’ora innanzi razionalizzare il servizio reso agli utenti coordinando in un unico contesto modalità ed interpretazioni prima lasciate alla singola valutazione dei diversi Comuni. L’adesione - siglata con un’apposita convenzione e con il passaggio in consiglio comunale avvenuta già nelle scorse settimane - ha una durata di 5 anni e prevede un canone di 28.628 euro all’anno che comprende sia una quota fissa che una quota variabile in base al numero di pratiche gestite che, per il Comune di Montebelluna, ammonta a circa 600 pratiche all’anno. Dal punto di vista operativo, lo sportello sarà attivo a Montebelluna una volta la settimana - nella giornata del mercoledì - con personale specializzato del Consorzio BIM. L’utenza potrà inoltre avvalersi per le funzioni base dello Sportello avviato nella sede presso la Provincia a Treviso (via Cal di Breda, 116 – edificio 10). Tutte le pratiche relative agli eventi, alle manifestazioni e ai mercati temporanei, invece, continueranno ad essere gestite dal personale dell’Ufficio commercio comunale al quale sarà affidato anche un ruolo più strategico con il compito di gestire e promuovere le politiche delle attività produttive.

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