La campionessa paralimpica Porcellato si racconta agli studenti del "Veronese"

L’incontro si è aperto con il racconto della propria vita da parte dell’atleta, dal quale è emersa una netta differenza tra gli anni dell’esordio di Francesca e oggi

Nella foto l'atleta Francesca Porcellato con la docente di scienze motorie Cristina Musumeci

Solare, tenace ed espansiva: così, Francesca Porcellato, atleta paralimpica, fondista e paraciclista italiana, si è presentata agli studenti del Liceo Statale Angela Veronese di Montebelluna, in occasione di una conferenza organizzata nella mattinata di sabato 24 novembre. L’incontro si è aperto con il racconto della propria vita da parte dell’atleta, dal quale è emersa una netta differenza tra gli anni dell’esordio di Francesca e oggi. «Sono nata negli anni sbagliati -afferma la Porcellato- lo sport paralimpico allora non era conosciuto a causa della mancanza di comunicazione e le stesse strutture architettoniche degli edifici non andavano a vantaggio di noi disabili, rendendoci tutto più difficile». Ammirevole anche la caparbietà di Francesca, grazie alla quale essa è arrivata a partecipare a dieci Giochi Paralimpici e a conquistare tredici medaglie.

«Quando mi hanno dato la prima carrozzina -aggiunge Francesca parlando di sé- l'unica cosa a cui ho pensato è stata quella di farla andare più veloce che potevo. Ce l'ho fatta». Proprio per questo motivo oggi viene soprannominata la “Rossa volante”. Si è trattato di un incontro che ha sicuramente lasciato un segno nel cuore degli studenti e un grande insegnamento: prima di precludersi qualcosa è bene provare; come dice Francesca: «Non bisogna mai dire mai».

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