Fanno portare fuori il cane ai tre figli minorenni: maxi multa per i genitori

La testimonianza di una famiglia residente a San Biagio di Callalta, multata in questi giorni dalla polizia locale che ha sorpreso i figli della coppia a 300 metri da casa

Cane a passeggio (Foto d'archivio)

Dopo 21 giorni di isolamento domestico una coppia di genitori residenti a San Biagio di Callalta ha ceduto alle insistenze della loro figlia più grande (10 anni) per uscire a portare fuori il cane.

Più di 20 giorni sempre chiusi in casa, possono essere molto pesanti per chi ha bambini piccoli da gestire e, alla fine, i genitori hanno acconsentito alla richiesta della loro figlia più grande. Apriti cielo: i due figli di 6 anni della coppia si sono messi subito a protestare chiedendo di poter uscire anche loro a portar fuori il cane per una breve passeggiata insieme alla sorella. I due genitori, a quel punto, si sono inventati di trasformare una camminata di appena 300 metri in una piccola avventura assegnando ai figli più piccoli il facile compito di prendere l'acqua dal vicino distributore che con ogni probabilità sarebbe stato chiuso ma giusto per dar loro un motivo in più di partire all'avventura. Un'occasione unica per i bambini di provare anche il nuovo Smartwatch con geo-localizzatore e pulsante sos regalato da Babbo Natale. Il tragitto, secondo Google Maps, era di 350 metri tutto su stradina interna per 300 metri dritta e facilmente monitorabile dalla finestra del secondo piano di casa. Motivo che ha spinto i genitori a non accompagnare fuori i propri figli. I bambini sapevano di dover mantenere le distanze nel caso avessero incontrato qualche altro passante.

Guinzaglio in mano e zaino in spalla i tre bimbi sono partiti all'avventura ma, dopo 10 minuti, sono stati fermati dalla polizia locale che li ha multati con una sanzione di 400 euro per violazione dell'articolo 1 comma 1 del DPCM dell'8 marzo 2020 precisando che i tre figli minori si trovavano da soli senza la presenza di accompagnatore. «Dispiace -concludono i genitori- perché 400 euro (sconto del 30% se pagati entro 30 giorni) per una famiglia monoreddito in questo periodo non sono pochi, dispiace perché si è preferito sanzionare anziché argomentare e correggere, dispiace perché non siamo dei furbetti che portano fuori il cane più volte al giorno per fare una passeggiata o vanno ogni giorno a fare la spesa, dispiace perché abbiamo sempre preso sul serio le disposizioni anti Coronavirus, dispiace per mia figlia più grande alla quale per responsabilizzarla era stata affidata la custodia dei due fratelli e che si è sentita ingiustamente colpevole».

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La replica del sindaco Cappelletto

«Ogni giorno assistiamo al bollettino con la conta delle persone decedute, i nostri governanti, da Conte a Zaia sono stati costretti a prendere misure sempre più restrittive, negli ospedali medici e infermieri rischiano la vita in prima linea, e un genitore, che ha avuto la cattiva idea di lasciar uscire di casa tre minori per far passeggiare il cane, che fa? Scrive ai giornali per lamentarsi per una sanzione comminata dagli agenti di Polizia locale che hanno fatto solo il loro dovere. Fossi stato in lui avrei chiesto scusa ai bambini per averli messi in questa situazione imbarazzante. Sono giorni questi in cui non possiamo permetterci il semplice richiamo al buon senso». Non le manda a dire Alberto Cappelletto, sindaco di San Biagio di Callalta, comune dove è avvenuto il fatto. «Siamo in guerra, non so se si è capito. La maggior parte della cittadinanza è rinchiusa in casa e rispetta le regole, ma è sempre più intollerante verso chi se ne frega. Mandare fuori di casa, ben oltre la distanza consentita dalle ordinanze in vigore, è un atto di irresponsabilità: ai nostri ragazzi va spiegato perché è interesse di tutti rispettare le regole. Oggi, e ancor più domani».

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