Museo Bailo, al via il secondo stralcio di lavori: «Nuove sale e spazi raddoppiati»

Un intervento da 3 milioni di euro che vedrà interamente riqualificato il chiostro nord e le sale vicine che potranno essere utilizzate per nuove esposizioni temporanee

In foto: un momento della presentazione

Al via i lavori per la realizzazione del secondo stralcio del Museo Bailo. Il progetto di completamento del polo museale trevigiano è stato sviluppato sulla base degli indirizzi indicati dall'Amministrazione comunale e dalle osservazioni espresse dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il restauro del Chiostro Nord dell’ex fabbrica conventuale e le sale ad esso afferenti.

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Si intende infatti attuare il restauro in continuità con il primo stralcio per conferire un carattere unitario all'intero complesso museale pur senza negare l’originalità delle singole parti. L’intervento si sostanzia nel restauro conservativo, nel miglioramento strutturale, adeguamento e integrazione delle dotazioni impiantistiche necessarie per raggiungere i livelli prestazionali richiesti per le sale espositive (climatizzazione, controllo dell’umidità e della temperatura, ricambio dell’aria, rilevazione fumi, spegnimento, video sorveglianza, trasmissione dati e illuminazione). Di fatto, verranno raddoppiati gli spazi espositivi: da 1500 metri quadrati si passerà a una superficie espositiva di 3000 metri quadrati. Il progettista dell’intervento è l’architetto Marco Rapposelli di Studiomas mentre la progettazione dell’intervento è stata sponsorizzata dall'azienda Arper.  L’impresa esecutrice capogruppo sarà Lares s.r.l. di Venezia mentre l’impresa mandante Bettiol di Villorba. Il costo dell’intervento, che durerà circa 420 giorni, ammonta a 3 milioni e 300mila euro, interamente finanziati dal Comune di Treviso.

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«Il Museo Bailo, grazie a questo intervento, diventerà un polo museale di riferimento non solo per Treviso ma per tutto il territorio - le parole del sindaco Mario Conte - Non solo ci sarà spazio per grandi mostre ma anche per esposizioni temporanee volte a valorizzare artisti locali ed emergenti. Quest’opera rappresenta un altro grande passo in avanti per l’intero panorama culturale trevigiano». Claudio Feltrin, presidente di Arper aggiunge: «L’avvio dei lavori del secondo stralcio rappresenta un importante traguardo per la Città di Treviso. Ci fa piacere poter testimoniare e supportare la concretizzazione di questo progetto. L’amministrazione comunale sta dando un forte segno di continuità alla cittadinanza, portando a compimento un progetto dall'inestimabile valore storico-culturale per tutta la collettività».

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