"Niente sta scritto": la disabilità come opportunità nel documentario del regista Marco Zuin

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

La vita riserva sorprese, anche positive: «niente sta scritto», come dice Peter O’Toole in una delle scene più note di Lawrence d’Arabia, il kolossal diretto da David Lean nel 1962. Nulla è scontato, nel bene e nel male: grazie alle persone, alle relazioni, ai desideri, alle rassicurazioni e anche alle conflittualità, l’esistenza cambia. "Niente sta scritto" è il titolo del documentario del regista Marco Zuin che sarà presentato mercoledì 6 marzo 2019, al Cinema Italia Eden di Montebelluna, nell’ambito della rassegna promossa dal Cineforum V. Gagliardi.

Prodotto con FilmWork da Fondazione Fontana Onlus, organizzazione che opera a Padova e Trento e promuove progetti di pace, cooperazione ed educazione alla mondialità, il film entra nelle vite di Piergiorgio Cattani, studioso e giornalista trentino che da sempre convive con una grave malattia degenerativa, e di Martina Caironi, l’atleta paralimpica con protesi più veloce al mondo: le loro storie, pur non intrecciandosi mai, procedono parallele per dimostrare che è possibile aprire nuovi percorsi, vincendo il rischio dell’emarginazione e della chiusura in se stessi. All’evento, che ha avuto il patrocinio del Comune di Montebelluna e sarà aperto anche ai non iscritti al Cineforum parteciperà, assieme al regista, anche Martina Caironi, medaglia d’oro nei 100 metri alle Paralimpiadi di Rio, ai Mondiali Paralimpici di Londra (2017) e agli Europei di Berlino (2018) dove ha segnato il record nel salto in lungo. Marco Zuin e la giovane atleta, classe 1989, incontreranno inoltre, il giorno successivo, oltre 400 studenti del Liceo Veronese e del Liceo Levi di Montebelluna, che nell’ambito delle iniziative per le Giornate dello sport vedranno il documentario giovedì 7 marzo, sempre nelle sale del Cinema Italia Eden.

Girato fra Trento e l’altopiano del Kenya, Niente sta scritto non vuole essere un altro racconto sulla disabilità o sulla malattia, ma parla di possibilità e di guarigione che va oltre il corpo fisico. Martina è in partenza per il Kenya. Vuole mettersi alla prova, a tu per tu con i suoi dubbi: lei, disabile, con protesi tra le più evolute al mondo, vuole approfondire la percezione della disabilità entrando in contatto con un contesto dove la povertà materiale diventa un grande limite, quello dell’area di Nyahururu dove il missionario padovano don Gabriele Pipinato ha fondato il Saint Martin, centro che accoglie persone con varie fragilità. In questi ultimi anni si è interrogata sempre più spesso su come vengano affrontate le disabilità: che responsabilità può avere una giovane campionessa come lei, verso chi non ha le sue stesse possibilità? Piergiorgio abita a Trento, la sua storia è radicata in un punto geografico preciso. Conosce la sua condizione da sempre. La sua malattia, degenerativa, è evidente, non si può nascondere, ma è solo una parte della sua particolarità.

Anche se è bloccato nei movimenti rivendica solo il suo diritto al lavoro, al “movimento”, all’impegno per gli altri con i mezzi che ha a disposizione: studio e parola. Per Piergiorgio tutto è diventato protesi: il computer che gli permette di scrivere, la carrozzina per spostarsi, il suo assistente diventato, nel lavoro, il suo corpo esteso. Per informazioni: L’ingresso è libero su offerta responsabile, a favore dei progetti di Fondazione Fontana. Cineforum V. Gagliardi - Tel. 333 4050270 - info@cineforumgagliardi.com www.cineforumgagliardi.com

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