Nonni e bambini in palestra per giocare e divertirsi insieme

Da giovedì 21 marzo parte il nuovo progetto di Casa Marani a Paese. "Nonni, giochiamo insieme?" In palestra grandi e piccoli staranno insieme divertendosi come si faceva un tempo

Foto d'archivio

Prenderà il via giovedì 21 marzo nella Palestra di Paese “Nonni, giochiamo insieme? Il progetto, presentato in partnership con il Comune di Paese, finanziato dalla Regione Veneto nell’ambito della legge regionale sull’invecchiamento attivo per un importo di 12.629 euro.

L’attività verrà realizzata da una fisioterapista ed è rivolta a bambini, adulti e anziani di Paese. Il progetto ha lo scopo di migliorare il benessere psico-sociale e motorio dell'anziano e del bambino, attraverso una pratica motoria divertente e relazionale che consenta all'individuo la massima espressione corporea del sè. Fondamentale sarà anche la condivisione del proprio patrimonio di conoscenze e skills motorie e cognitive, delle proprie esperienze di gioco infantile, ideazione di gioco spontaneo con miglioramento dei rapporti interpersonali e aumentata sicurezza personale per la persona anziana. Un progetto che ha già dimostrato in passato miglioramenti del tono dell'umore e della disponibilità al confronto intergenerazionale. I giochi si svolgeranno in palestra a Paese, tutelata con materassi del tipo futon a terra, dotata di attrezzi specifici come cuscini di varie dimensioni e consistenze, cuscini a cuneo e rotoli, palloni di varie dimensioni, foulard e tessuti di vario genere. Sarà presente della musica scelta dai partecipanti (a turno) e sarà possibile proiettare anche immagini o filmati (contestuali all'attività) prima, durante o al termine dell'incontro. Dopo aver compiuto una breve fase iniziale di riscaldamento motorio e di esercizi respiratori verrà lasciato ai bambini ed agli anziani la possibilità di costruire, distruggere, ricostruire e creare un ambiente ludico e di creare ogni volta un gioco diverso (es. percorso a ostacoli, nave dei pirati, le tende degli indiani, il bosco, gli animali della savana...). Al termine, bimbi e anziani si ritroveranno in cerchio per discutere dell'attività svolta e delle cose che sono piaciute e di come ci si è sentiti durante l'attività.

L'attività proporrà agli anziani di ricreare i giochi svolti da loro un tempo ("la bella statuina", "il gioco della campana"...) e di riproporli al bambino, con l'obiettivo di creare un gioco motorio di gruppo che permetta anche la trasmissione dell'esperienza ludica d'infanzia dell'anziano. Non solo: il progetto prevede anche una fase di balli di gruppo. Per quanto concerne quest'attività verranno scelte dai partecipanti delle musiche specifiche per ogni seduta, ci sarà la possibilità anche di mascherarsi o di vestirsi con foulard, cappelli ed altro. Ci sarà la possibilità di fare balli di gruppo che aumentino la fiducia vicendevole con gli altri partecipanti al gruppo, l'iniziativa personale, la libertà di espressione corporea. L’obiettivo Il progetto mira al benessere psico-fisico dell'anziano e del bambino, all’integrazione sociale, alla prevenzione delle deformità dovute all'avanzare dell'età e da scarsa attività fisica, nonché alla trasmissione dell'esperienza da parte dell'anziano e alla condivisione di componenti ludiche della tradizione locale e nazionale. 

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