Sicurezza, ad Asolo 6 nuove telecamere finanziate dalla Regione

Il borgo trevigiano potenzia la videosorveglianza comunale nonostante il numero di furti non sia aumentato. Disposti incontri nelle frazioni per implementare il controllo del vicinato

Nonostante i furti nel territorio non siano aumentati, il Comune di Asolo ha deciso di implementare le misure di sicurezza e prevenzione in collaborazione con le Forze dell’ordine. Grazie a un importante contributo regionale il sistema di videosorveglianza sarà implementato con sei nuove telecamere. 

Non è l’emergenza a spingere Asolo, Treviso, ad investire in sicurezza, bensì la volontà di tutelare e preservare il benessere e la tranquillità dei cittadini: nell’ultimo anno non è stato registrato alcun incremento in termine di furti e violazioni della proprietà privata, tuttavia il Comune di Asolo non abbassa l’attenzione e a breve incrementerà il sistema di videosorveglianza (ora sono 2, ne verranno installate altre 5) e dei portali d'accesso (attualmente le telecamere che monitorizzano 24 ore su 24 i veicoli segnalati dalle forze dell'ordine sono 4, ne verrà aggiunta una) grazie alla concessione di un contributo da parte della Regione Veneto. «Oltre alle 6 telecamere finanziate dalla Regione -  spiega il sindaco Mauro Migliorini - ne posizioneremo altre in punti sensibili, individuati e condivisi con le forze dell'ordine (Polizia locale, Carabinieri, Questura), e di anno in anno andremo ad implementarne la presenza. Le telecamere saranno collegate con la Centrale Operativa e il relativo sistema informatico, che abbiamo acquistato nel 2017 e implementato nel 2018, sempre grazie al contributo della Regione Veneto».

Le immagini registrate vengono attualmente condivise con le forze dell’ordine e ora si sta lavorando affinché sia possibile una condivisione anche con la Centrale nazionale anticrimine, e a questo scopo il Comandante della Polizia locale Sandro Bonato ha già avuto due incontri con il funzionario incaricato. Anche Asolo sta inoltre affrontando il tema del controllo del vicinato, in collaborazione e sinergia con il Comandante della Polizia locale Sandro Bonato. «Il controllo di vicinato - spiega Migliorini - sebbene non organizzato, già funziona sul territorio: sono molteplici le segnalazioni che arrivano alle forze dell'ordine da parte di commercianti, esercenti, vicini, cittadini che, accorgendosi di persone non note o veicoli sospetti, hanno permesso l’intervento delle forze dell’ordine. Per rendere più efficace e capillare questa collaborazione a breve avvieremo degli incontri frazionali per spiegare cosa sia il controllo di vicinato, com'è strutturato, come agisce e interagisce con le forze dell'ordine». Incremento delle telecamere e potenziamento del controllo di vicinato non sono due azioni isolate, ma rientrano in una strategia che il Comune di Asolo qualche settimana fa ha condiviso con il prefetto di Treviso Maria Rosaria Laganà e con il Comandante della compagnia Carabinieri di Castelfranco, Enrico Zampolli, con i quali sono in essere un costante confronto e una fattiva collaborazione.

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