Olimpiadi 2026: Sapporo si ritira, Zaia: "Cortina, Milano e Torino possono farcela"

Annuncio a sorpresa nella corsa all'assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026. Dopo il ritiro della città giapponese si apre una grande occasione per le 3 candidate italiane

Foto d'archivio

TREVISO “Il tridente può vincere. Restiamo noi, Calgary, Erzurum e Stoccolma e in questo panorama abbiamo tutte le carte in regola. Ora più che mai occorre procedere pancia a terra verso l’obbiettivo”.

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A dirlo è il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, apprendendo la notizia della rinuncia di Sapporo alla candidatura per le Olimpiadi invernali del 2026. “Unità e compattezza – aggiunge Zaia – ci porteranno al traguardo. Abbiamo fatto tanta strada, tutti abbiamo rinunciato a qualcosa: Cortina, Milano e Torino avevano tre dossier validissimi, ma adesso l’obbiettivo è portare a casa le Olimpiadi 2026 facendo, se serve, non un passo indietro ma uno di lato, perché abbiamo di fronte una prospettiva storica: la prima, e forse unica, occasione per una straordinaria operazione di valorizzazione delle Alpi”. “Nel tridente – sottolinea Zaia – ci sono due grandi realtà metropolitane internazionali come Milano e Torino, e l’hub sciistico più grande d’Europa con Cortina e le Dolomiti Unesco: una squadra vincente. Ora serve un ultimo sforzo assieme – conclude –  perché correndo da soli magari si fa prima, ma facendo squadra si va più lontano”.

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