Olimpiadi invernali: referendum a Calgary boccia la candidatura canadese

I cittadini canadesi non sembrano favorevoli all'idea di ospitare le Olimpiadi nel 2026. Zaia commenta la notizia con cautela: «Non dobbiamo abbassare la guardia»

Foto tratta da Google Immagini

«A maggior ragione di fronte a questa notizia dobbiamo lavorare, progettare, fare squadra come se avessimo mille competitors. Guai ad abbassare la guardia».

Con queste parole, il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha commentato la notizia, rimbalzata nelle edizioni web dei giornali che, nel referendum indetto  sull'opportunità o meno della candidatura di Calgary alle Olimpiadi invernali del 2026, i cittadini canadesi hanno bocciato l’idea. Pur essendo di tipo consultivo, va ricordato che il Consiglio comunale di Calgary si era invece espresso favorevolmente, ma aveva in qualche modo legato la decisione finale all’esito della consultazione. «A questo punto – aggiunge il Governatore del Veneto – dobbiamo sostenere la candidatura Milano-Cortina con ancora più tensione e determinazione di prima, a cominciare dall'andare a Tokio ancora più forti e convinti delle qualità della nostra proposta. Sarebbe un errore calare la tensione per un possibile avversario in meno, perché non si vince adesso, ma il giorno dell’assegnazione ufficiale da parte del Cio. Ce la dobbiamo fare – conclude Zaia – e allora non c’è che mettersi pancia a terra e lavorare, uniti e forti come sinora».

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