Grande Guerra: artiglieri inglesi, francesi e tedeschi rendono omaggio ai loro caduti

Numerose delegazioni straniere sono arrivate in questi giorni in provincia di Treviso per rendere omaggio ai loro compatrioti morti nelle sanguinose battaglie trevigiane della Grande Guerra

MONTEBELLUNA All’interno di un Raduno nazionale dedicato al centenario della Grande Guerra, gli Artiglieri d’Italia hanno reso omaggio alla memoria dei Caduti, non soltanto italiani ma anche delle Nazioni alleate, così come di quelle che un secolo fa si fronteggiavano da opposti schieramenti. Le cerimonie sono state volute nell’ottica della rinnovata fratellanza fra popoli ed eserciti adesso uniti nel preservare la pace.

Nello specifico, la Royal Artillery Association, ha deposto una corona alla memoria dei suoi Caduti al cimitero di Giavera del Montello; oltre al Generale Sergio Fiorentino, in rappresentanza dell’A.N.Art.I., alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Giavera, e il picchetto d’onore del III Reggimento Artiglieri da Montagna. Un’analoga cerimonia, si è tenuta anche a Maserada sul Piave, dove riposano i Caduti della VII Divisione Britannica. Una delegazione della Fédération Nationale de l’Artillerie, guidata dal Generale Meyer - accompagnato dal Generale Rocco Viglietta, Presidente degli Artiglieri d’Italia -, ha reso omaggio ai militari francesi al Sacrario di Pederobba, presente anche il sindaco, oltre al picchetto d’onore del III Artiglieria da Montagna. L’associazione tedesca del Freundeskreis der Artillerietruppe (Circolo degli amici dell’Artiglieria), ha reso omaggio ai connazionali caduti presso il Mausoleo di Feltre, alla presenza del Generale Vero Fazio, del sindaco, di alcune sezioni dell’A.N.Art.I. e del picchetto del III Artiglieria da Montagna. Nel pomeriggio, si sono svolte due cerimonie rispettivamente presso il Monumento commemorativo dell’Isola dei Morti, a Moriago della Battaglia, e al Cimitero Italiano di Fagarè. Cerimonie solenni, dal profondo valore simbolico, il cui scopo è quello di tramandare la memoria e il significato delle gesta compiute cento anni fa sul Piave, da parte di migliaia di uomini, soprattutto giovani, capaci di immolare la vita per il proprio Paese. Ricordare è doveroso affinché mai più si ripetano simili tragedie, e siano invece tramandati valori come l’amor di Patria e il senso dello Stato.

Potrebbe interessarti

  • Male incurabile, giovane mamma perde la vita a soli 44 anni

  • Pioggia, vento e grandine: la Marca ancora nella morsa del maltempo

  • Lutto tra le colline del prosecco, addio a Fabio Ceschin

  • Sorgenti del Piave, la commissione di esperti conferma: «Sono in Veneto»

I più letti della settimana

  • Tragico frontale a Borgoricco, morto un prete di 82 anni

  • Centauro 21enne si schianta contro un'auto: è grave all'ospedale

  • Si schianta con la moto contro un'auto, muore un 40enne

  • Si schianta contro un'auto con la Vespa, muore 45enne

  • Segrega in casa e picchia la moglie e la figlia di 14 anni: arrestato 50enne padre-padrone

  • Malore fatale nella notte, muore una 45enne

Torna su
TrevisoToday è in caricamento