Cava Campagnole, dai test nessun rischio inquinamento

L'11 dicembre scorso l'Arpav ha effettuato rilievi su falde a aria. Tutti negativi i risultati. In particolare non c'è traccia di amianto. Il sindaco: «Nessun pericolo per la salute pubblica, le misurazioni bocciano tutti gli allarmismi diffusi nelle scorse settimane»

Sono tutti negativi i risultati dei rilievi effettuati dall'Arpav sulle matrici ambientali della cava campagnole di Paese. I test, effettuati lo scorso 11 dicembre su richiesta dell'Amministrazione Comunale, non hanno rilevato nessun tipo di inquinamento, né a livello delle falde d'acqua né a quello atmosferico. In particolare non sono state rinvenute tracce di amianto.

Le sonde per il controllo di falda sono state posizionate all'interno di appositi pozzi spia a valle dei cumuli di materiale posto sotto sequestro preventivo dalla Procura della Repubblica di Venezia a causa della non conformità di materiali per effetti dei livelli superiori alle prescrizione di legge di alcuni parametri relativi alla presenza di metalli pesanti, come il rame, il nichel, selenio e solfati totali. La verifica sulla possibile contaminazione da amianto è stata invece realizzata al centro tra i cumuli dove in passato erano stati ritrovati frammenti di eternit e ha dato come risultato un valore pari a zero.

«Dati positivi – ha commentato il sindaco di Paese Francesco Pietrobon – che rendono chiaro come la cava non sia l'inferno di veleni descritto da allarmanti notizie di stampa, poi diffuse come un tam tam nei social network. Restiamo in attesa del lavoro della magistratura ma la cosa più importante è informare la popolazione sul fatto che, pur a fronte delle irregolarità riscontrate nei controlli, non ci sono pericoli per la salute pubblica. Un dato di fatto che dovrebbe far riflettere chi nelle scorse settimane, per ragioni di polemica politica, ha cavalcato la tigre dell'inquinamento ambientale quando in realtà di inquinamento al momento non è proprio e fortunatamente possibile parlare. L'Amministrazione comunale di Paese ha operato sulla vicenda della cava Campagnole in maniera lineare, mettendo il tema della tutela ambientale, della salute pubblica e della sicurezza dei residenti al primo posto. Del resto negli ultimi 10 anni siamo stati impegnati nel risolvere i problemi del territorio  legati alla presenza di cave e discariche, intervenendo concretamente con i risanamenti, le bonifiche  e le riqualificazioni dei siti».

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