Pasta Zara: al via il rilancio dell'azienda

Importante accordo raggiunto durante la presentazione del piano industriale definitivo. L'azienda ha deciso di cedere lo stabilimento di Muggia e investire su quello di Riese Pio X

Al via il rilancio di Pasta Zara. Dopo alcuni mesi di trattative, nell'ultimo incontro che si è tenuto ieri, martedì 13 novembre, presso l'unione degli industriali di Treviso, a fronte della presentazione di un piano industriale chiaro e definitivo, Fai, Flai e Uila sono giunte ad un accordo con il gruppo per il rilancio delle attività industriali e per la gestione del piano concordatario che dovrà prevedere una sostanziale riduzione del costo del lavoro, oltre a un generale miglioramento delle efficienze produttive. Ad annunciarlo sono le tre sigle in una nota unitaria.

L'azienda ha poi annunciato che sarà prevista, una volta approvato il  piano dall'assemblea dei creditori, la cessione di un ramo d'azienda, nello specifico lo stabilimento di Muggia (in provincia di Trieste) a un importante player mondiale il cui nome è ancora coperto da riservatezza, mentre gli stabilimenti di Riese Pio X e Rovato rimarranno in capo al gruppo Pasta Zara. L'accordo prevede la sospensione del pagamento del premio per obiettivi per tutta la durata del piano concordatario, mentre rimangono invariate le indennità legate ai turni pattuite nei vari siti produttivi, per quanto riguarda lo stabilimento di Riese Pio X è previsto l'avvio del ciclo continuo con un conseguente incremento del personale.

L’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan plaude al raggiunto accordo per Pasta Zara, il pastificio di Riese Pio X che ha stabilimenti anche a Muggia e Rovato ed è leader nel mondo per esportazione di pasta italiana. «Ora è possibile guardare al rilancio industriale del gruppo e alla tenuta dei livelli occupazionali - commenta l’assessore - grazie al senso di responsabilità e al forte attaccamento alla azienda di cui hanno dato prova i dipendenti, i primi a credere nella realtà industriale del gruppo veneto, che rappresenta uno dei gioielli del Made in Italy. La Regione Veneto – ricorda l’assessore – ha seguito la vertenza sin dall'inizio e ha partecipato attivamente e con discrezione, attraverso l’Unità di crisi aziendali, territoriali e settoriali, per risolvere i nodi critici e facilitare il dialogo tra le parti. Un lavoro facilitato – sottolinea Donazzan - dalla comune condivisione dell’obiettivo finale, quello della difesa dell’azienda».

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