Il sindaco di Pederobba attacca i M5S: «Basta allarmismi, e disinformazione»

La replica al senatore Gianni Girotto e due parlamentari ex pentastellati, oggi nel gruppo misto, Benedetti e Cunial. Il parlamentare Baratto (Forza Italia): «Territorio gravemente offeso»

Il sindaco Turato

Uno studio prodotto dal SER Veneto che evidenzierebbe alcuni dati sulla mortalità dovute a cause cardiocircolatorie e neurodegenerative nei comuni della Pedemontana è stata l’occasione per un nuovo confronto tra Amministrazione e ambientalisti, iniziato con un lungo post sui del Prof. Fornasier che ha evidenziato come questi risultati anticipino di fatto lo studio epidemiologico, chiedendo all’amministrazione di chiedere rapidamente la sua conclusione. A polemizzare poi sono intervenuti il senatore Gianni Girotto e due parlamentari ex 5stelle oggi nel gruppo misto Benedetti e Cunial. A rispondere è il Sindaco Marco Turato: «Le pubblicazioni del SER il nostro servizio epidemiologico regionale, hanno un altissimo valore scientifico, svolte da professionisti estremamente competenti. E’ per questo che spiace notare come il loro lavoro venga piegato all’occorrenza solamente per alimentare una sterile polemica basata sulla lettura incompleta di questa prima indagine” spiega il Sindaco in risposta alle recenti polemiche “le conclusioni del SER infatti, inequivocabili e reperibili pubblicamente, smentiscono chi non perde occasione per fomentare paure e allarmismi».

«L’eccesso di mortalità -sottolinea il primo cittadino- relativo a malattie cardiocircolatorie e neurodegenerative nel nostro territorio potrebbe, spiegano i medici del SER, essere spiegato dalla presenza sul territorio della struttura di hospice per anziani delle opere pie che concentra decine di ospiti provenienti anche da altri comuni e nell’ambito del quale il tasso di quelle patologie è più alto. Si tratta comunque di un’analisi preliminare cui seguiranno approfondimenti. Lo Studio epidemiologico appunto, che sta venendo condotto con grande scrupolo ed attenzione dalle nostre istituzioni sanitarie rappresenta un lavoro approfondito, voluto dalla mia Amministrazione per fare finalmente chiarezza. Uno studio condotto con metodo della coorte, come suggerisce il servizio epidemiologico regionale, che assicura certezza scientifica e non con il sistema caso controllo come quello che chi diffonde bugie continua a sostenere». 

«Il dialogo con l’Ulss e gli altri soggetti coinvolti è costante -prosegue il Sindaco- nell’interesse di concludere lo Studio nei tempi stabiliti e garantendo la certezza dei risultati. Poi il Sindaco attacca “sono anni che qualcuno non perde occasione per infangare il nostro territorio, attraverso la disinformazione, creando ad arte falsità per fomentare allarmismo e la preoccupazione dei cittadini. Siamo un Comune modello per gli strumenti di tutela della salute e dell’ambiente. Ricordo che Pederobba ospita una delle poche centraline di rilevamento della qualità dell’aria fortemente voluta da questa amministrazione e dalle precedenti, una garanzia per la salubrità del nostro ambiente. Ora basta, sono stanco che sul mio comune, e sulle sue eccellenze venga gettato con costanza fango da parte dei soliti noti. Abbiano la decenza di scusarsi con i cittadini».

Ad intervenire è anche l’Assessore all’Ambiente Fabio Maggio: «Da anni oramai assistiamo alla rincorsa di una polemica sterile che non perde occasione per additare colpevoli ed alimentare una disinformazione sistematica. In assenza di dati certi e della fine dello studio epidemiologico non si possono trarre conclusioni che non siano ideologiche. L’Amministrazione di Pederobba ha da sempre agito con grande responsabilità in questa vicenda operando scelte importanti e affidandosi alle massime istituzioni sanitarie regionali ed alla loro indiscussa professionalità a garanzia della salute dei cittadini. Le menzogne diffuse ad arte in questi giorni su un tema così delicato come quello della salute, diffamano il nostro territorio. Non esiteremo a tutelarlo con ogni mezzo».

BARATTO: «TERRITORIO GRAVEMENTE OFFESO» Un’interrogazione ai ministri competenti per chiedere conto dei presunti risultati evidenziati dal servizio epidemiologico regionale che rileverebbero un aumento della mortalità a Pederobba dovute a demenza e patologie cardiocircolatorie, è quella presentata da due deputate del Gruppo misto Benedetti e Cunial alla quale risponde duramente il deputato e già sindaco di Pederobba Raffaele Baratto. «Ciò che sta accadendo in questi giorni, ha del vergognoso -attacca Baratto- le due deputate autrici dell’interrogazione, nella loro arroganza con quelle esternazioni hanno offeso un intero territorio e fomentano un allarmismo ingiustificato e privo di ogni fondamento. I cittadini devono sapere, prima di tutto che Pederobba e le sue amministrazioni recenti, hanno una lunga storia di impegno a garanzia della salute dei cittadini. Il nostro comune non ha pari a livello regionale in materia ambientale e di tutela della salute. E’ sede di una delle pochissime centraline di rilevamento, per altro dedicata il nostro comune ha da sempre collaborato con le massime istituzioni sanitarie in azioni di monitoraggio e salvaguardia. Ciò che hanno sostenuto nelle giornate recenti diversi esponenti locali e nazionali dei cinque stelle ha del vergognoso. Sono stati travisati dati e informazioni fomentando allarmismo e fake news. Lo studio di cui si parla in questi giorni è molto chiaro. Nelle sue conclusioni afferma  che  l'aumento di alunce patologie e dei decessi è individuato nella presenza di un istituto di degenza per anziani dove si concentrano quasi 200 ospiti alcuni affetti da patologie croniche. Di qui il motivo di questo aumento statistico per alcune patologie. L’azione di disinformazione condotta in questi giorni offende un intero territorio, le sue eccellenze imprenditoriali ed alimentari, di recente anche oggetto di diversi riconoscimenti. Il parlamentare pederobbese infine annuncia anche una contro interrogazione per chiedere conto di questi azioni che minano la credibilità di un territorio “lo trovo vergognoso e chi li adotta dovrebbe avere il buon gusto di chiedere scusa ai cittadini».

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