Medici di base a Ponzano Veneto, consegnata all'Uls 2 la raccolta firme

Nella sede amministrativa di villa Carisi, i rappresentanti di Cgil e Cisl hanno portato le 1.848 firme dandole direttamente nelle mani del direttore generale, Francesco Benazzi

Il dg Benazzi riceve la petizione

Le Organizzazioni Sindacali dei Pensionati SPI CGIL e FNP CISL di Treviso hanno promosso e sostenuto la raccolta firme per il ripristino della Sanità territoriale nel comune di Ponzano Veneto: dai due medici di base, ora mancanti, all’implementazione dell’attività dell’UTAP con alcune semplici soluzioni a favore degli utenti. Nella sede amministrativa di villa Carisi, i rappresentanti delle due Organizzazioni Sindacali hanno consegnato oggi, 12 marzo, le 1.848 firme direttamente nelle mani del Direttore Generale dell’ULSS 2 Marca Trevigiana Francesco Benazzi.

«La petizione -spiegano Orlando Borghetto (SPI CGIL Treviso) e Renato Masini (FNP CISL Belluno Treviso)- evidenzia e raccoglie il disagio per la carenza di due medici di medicina generale e la preoccupazione per il futuro del servizio oggi erogato dai medici aderenti all’UTAP».

Nel corso dell’incontro, al quale sono intervenuti anche il responsabile del Distretto dott. Giorgio Barzella e la responsabile delle convenzioni dott.ssa Orianna Romanello, i Sindacato sono stati informati: Che dopo una prima ricerca di disponibilità per zona carente provvisoria andata a vuoto si è provveduto a chiedere ulteriore disponibilità per zona carente definitiva con vincolo per il Comune di Ponzano Veneto. Che detta procedura, richiesta in Regione, prevede, visti i vincoli normativi, circa 6 mesi per essere espletata. Che nell’eventualità che la procedura non individui alcuna disponibilità di medici di medicina generale a occupare il posto vacante, è prevista, previa autorizzazione regionale e con un percorso sperimentale, la possibilità di prevedere l’assunzione diretta da parte dell’ULSS 2 di un medico “dipendente” per fronteggiare la carenza a Ponzano. Le Organizzazioni Sindacali hanno espresso viva preoccupazione soprattutto per i tempi burocratici che mal si conciliano con i bisogni e le aspettative dei cittadini. Preoccupazione che si intensifica anche per il fatto di apprendere che le zone carenti di medici di medicina generale, nell’intera provincia, sono oltre 30. Dato che - secondo i Sindacati - mette in luce un’inadeguata pianificazione dell’ente Regione. Per queste ragioni, per la risposta ancora insoddisfacente, nei prossimi giorni sarà inviata una richiesta di incontro alla Regione Veneto, per ribadire la necessità di tempi più contenuti e per richiedere una pianificazione che per il futuro garantisca i livelli di prestazione del servizio acquisiti dall’attività dell’UTAP.

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