Grande attesa a Salgareda per il premio Goffredo Parise

Tutto pronto per ilPremio Giornalistico Nazionale Goffredo Parise. E sarà davvero arduo per la giuria scegliere i vincitori tra i concorrenti alle tre sezioni in cui si articola la 2° edizione del Premio

SALGAREDA Il meglio delle inchieste su tematiche fortemente legate al presente, proposte dalle principali emittenti nazionali e pubblicate da importanti quotidiani nazionali nonché riviste scientifiche e turistico-culturali, assieme a brillanti reportages mirati alla valorizzazione della terra veneta, che hanno ottenuto vasta eco presso il pubblico. Ecco quanto è pervenuto alla segreteria del Premio Giornalistico Nazionale Goffredo Parise.  E sarà davvero arduo per la giuria scegliere i vincitori tra i concorrenti alle tre sezioni in cui si articola la 2° edizione del Premio, che verrà consegnato sabato 22 settembre nel Teatro comunale di Treviso Mario Del Monaco. 

Sono oltre una trentina i lavori pervenuti alla segreteria del Premio, rappresentata da Antonio Barzaghi, ed esprimono tutti una perfetta coniugazione tra qualità professionale ed aderenza all’attualità: requisiti che conferiscono all’ evento, legato al nome del grande giornalista e scrittore veneto, una vera e propria peculiarità nel panorama regionale se non addirittura nazionale. Una curiosità: si segnalano, accanto a firme prestigiose, molte giovani giornaliste. Si misureranno con reportages da loro realizzati e pubblicati o trasmessi nell’arco di tempo compreso fra il 1 giugno 2017 e il 15 maggio 2018, ispirati a questioni e problemi di grande interesse collettivo e valenza sociale, legati a politica e costume, secondo lo stile di Parise, vera e propria penna vagabonda, che girò il mondo alla ricerca di verità non retoriche e scrisse mirando al cuore delle cose sempre profondamente calato nella realtà dei luoghi.

 Per avere un’idea del serrato confronto che si profila, bastano le anticipazioni sui contenuti di lavori pervenuti, iniziando con la Sezione A. Ci sono reportages televisivi come “Sesso e potere” con al centro il clamoroso scandalo che ha travolto il produttore cinematografico Harvey Weinstein, divenuto grande riflessione collettiva sul divario tra uomo e donna, o ”I Mammasantissima”, inchiesta che entra nelle stanze segrete del potere politico, raccontando chi sono quelli che le abitano fusi tra ‘ndrangheta, massoneria  e strategia economica. E ancora “Lavoratori alla spina”, laddove si parla del milione di posti di lavoro recuperati in Italia in tre anni, ma con l’aumento di lavori part time, saltuari, precari e discontinui, mentre con “La rivoluzione agricola” viene affrontata la spinosa questione del cibo non sufficiente a tutti in un mondo che ne spreca moltissimo. E sul fronte della denuncia si affianca “Il danno”: riporta nella Terra dei Fuochi con le sue ferite aperte e i danni sedimentati sotto forma di dolore fisico e ambientale. Eppoi i grandi interrogativi. Come funziona la tratta dei migranti in Libia? Chi li gestisce. La Guardia Costiera libica combatte i trafficanti o li gestisce? Questo il tema de “L’Imbroglio”.  Mentre La caduta-Storia di una morte di una banca, di una città affronta il “giallo” della morte di David Rossi, responsabile della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena e “La guerra di Chicago” è un viaggio dentro la città più violenta degli Stati Uniti con i suoi 7916 omicidi tra il 2001 e il 2016. Quanto invece alla più stretta attualità ecco altri due reportages: “Dopo di me”, che racconta gli ultimi quattro giorni di vita di Loris Bertocco, rimasto paralizzato dopo un incidente stradale, che ha scelto di morire col suicidio assistito in Svizzera, e “Datacrazia”, viaggio nel web tra fake news, bolle, haters e troll che stanno creando caos. Sullo stesso argomento “Disconnettetevi”: oltre un sacco di tempo il web ci sta rubando l’anima.   

Nella Sezione B incontriamo Quelle miniere della disperazione dove scorrono fiumi di oro sporco, ovvero il dramma della regione amazzonica di Madre de Dios in Perù divorata dalla nuova febbre dell’oro. Con L’arte dei Cochimi c’è invece la proposta per un itinerario sui siti rupestri e gli ultimi rancheros della Baja Californiana messicana. E sempre in tema di natura violata c’è il reportage “La piaga del bracconaggio” frutto di un impegnativo lavoro su quel fenomeno iniziato in Calabria e terminato in Piemonte. Infine la Sezione C. Con Aiutiamoli a casa nostra il reportage racconta l’incredibile storia di una famiglia che, alle porte di Treviso, ha accolto fra le proprie mura sei ragazzi africani, aspiranti rifugiati. E per rimanere nel “bel Paese”, tra natura, arte e impresa, ci sono un articolo sul Museo civico di Palazzo Chiericati a Vicenza e un reportage su “La strada nella roccia”, che ripercorre a cento anni dalla sua tracciatura la strada delle 52 gallerie sul versante meridionale del Pasubio. Né poteva mancare Venezia, esplorata da due guide speciali: due ragazze cieche che danno voce ad emozioni che la città fa vibrare. Il reportage ha per titolo “Venezia a occhi chiusi”

La Giuria, composta da Cesare De Michelis, affiancato da Corrado Augias, Toni Capuozzo, Franco Iseppi e Antonio Polito, si riunirà a Salgareda il 21 giugno prossimo e la terna selezionata riguardante le tre sezioni del Premio verrà resa nota nel corso di una conferenza stampa prevista a Milano per il successivo 27 giugno. Ma il Premio Parise – di cui sono promotori i Comuni di Salgareda e Ponte di Piave, dove lo scrittore ha lasciato ampia traccia del suo passaggio e della sua attività, in collaborazione con le Aziende Agricole Le Rive e Maschio, - non vuole essere solo un momento di confronto fra reportages aspiranti ad un lusinghiero riconoscimento. Uno degli aspetti qualificanti della manifestazione va infatti letto proprio nel sostegno ottenuto dall’imprenditoria locale, che suggella un forte legame tra un prestigioso premio e il territorio.

Una nota particolare viene conferita alla manifestazione dal Touring Club, uno dei suoi patrocinatori, che – su idea di Antonio Barzaghi -   ha in calendario per i suoi soci l’iniziativa “Le case della memoria”: un fine settimana nella Marca Trevigiana, che si svolgerà dal 21 al 23 settembre in occasione della cerimonia di premiazione, e  che consisterà in un itinerario di forte suggestione tra le dimore, legate a grandi personalità della storia, delle arti figurative, della letteratura, del teatro e della musica, veri e propri scrigni di memoria. Il tour inizierà con la visita guidata al Duomo di Castelfranco, casa del Giorgione, proseguirà toccando Asolo, Possagno con sosta al Tempio di Canova e Gypsoteca, per poi raggiungere Conegliano, dove sarà possibile visitare il Duomo che conserva la “Madonna in trono e santi” del Cima e la casa dell’artista. Non potrà ovviamente mancare la visita alle dimore di Parise a Ponte di Piave e Salgareda.  Frattanto la rivista del Touring sta predisponendo   un ampio e dettagliato reportage sulle case di Parise di Salgareda e Ponte di Piave, che uscirà puntualmente nel mese di settembre. Sì perché Parise a questa terra, alla sua “casa delle fate” in quel di Salgareda, carica di suggestioni e immagini fantastiche, era legato a doppio filo. E a quel “nido sul fiume Piave”, attraente con le sue mitiche grave, si sentiva come inchiodato. Lui che aveva conosciuto e vissuto i luoghi più rinomati e attrattivi del mondo.   

Altra iniziativa inserita nel contesto del Premio consiste nella costituzione presso la Biblioteca del Comune di Salgareda di un Archivio di storia contemporanea di consultazione permanente, destinata soprattutto a istituti scolastici e ricercatori, con la documentazione multimediale e cartacea, inviata dai giornalisti partecipanti al Premio fin dalla prima edizione. E a proposito di scuole, l’evento coinvolge studenti di Treviso e della Marca orientale, i quali saranno chiamati ad essere partecipi alla cerimonia di premiazione. Ciò avverrà con la proposta ai membri della giuria di una serie di domande preparate con la collaborazione degli insegnanti durante l’anno scolastico. Questo consentirà loro di dialogare con il gotha del giornalismo nazionale, realizzando un’esperienza originale e stimolante.

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