Premio Parise per il reportage, la terza edizione sarà ricca di novità

L’iniziativa dedicata al grande scrittore veneto da quest’anno avrà una sezione speciale per i giornalisti minacciati durante le loro inchieste. Premiazioni il 28 settembre

Documentare gli eventi, i luoghi, le situazioni. Goffredo Parise lo ha fatto con le parole, da giornalista della carta stampata. A lui, al grande autore veneto, è dedicato il Premio Parise per il Reportage, che giunge quest’anno alla terza edizione.

Tutto è pronto per dare il via all’iniziativa culturale promossa dal Comune di Salgareda, ideata e organizzata da Antonio Barzaghi con il coordinamento di Maria Rosaria Nevola. Il Premio è sostenuto dai Comuni di Ponte di Piave e di Treviso e dalla Regione del Veneto, il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Provincia di Treviso, del Touring Club Italiano, dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto e dell’Associazione Ossigeno (OServatorio Su Informazioni Giornalistiche E Notizie Oscurate) per l’Informazione. Oltre a quello delle istituzioni amministrative, il Premio ha il sostegno di importanti realtà imprenditoriali di eccellenza del territorio come l’azienda agricola “Le Rive” di Negrisia e la casa vinicola “Maschio” di Visnà di Vazzola. Presieduto dal sindaco di Salgareda Andrea Favaretto, il Premio ha come presidente onorario l’artista Giosetta Fioroni, celebre pittrice romana che fu compagna di Parise dal 1964 fino alla morte dello scrittore avvenuta nel 1986. Una terza edizione ricca di novità, a partire dalle sezioni del Premio. Accanto alla sezione per i reportage televisivi e a quella per i reportage su quotidiani e periodici, la giuria – presieduta da Ilaria Crotti, succeduta dalla scorsa edizione a Cesare De Michelis, e composta da Corrado Augias, Toni Capuozzo, Franco Iseppi e Lorenzo Viganò – sarà chiamata a conferire un premio speciale, fuori concorso ma del valore di cinquemila euro come per le altre due sezioni, dedicato ai giornalisti particolarmente esposti e sottoposti a intimidazioni e minacce per le loro inchieste coraggiose.

Una scelta che la giuria farà grazie alla collaborazione con Ossigeno per l’Informazione, associazione fondata dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa, impegnata nella lotta per la libertà di stampa e per l’assistenza ai giornalisti vittime di soprusi. Presieduta dal giornalista parlamentare Alberto Spampinato, l’associazione ha come primo osservatore il vice direttore de L’Espresso Lirio Abbate, premiato nella prima edizione del Premio Parise. Proprio in virtù della medaglia conferita lo scorso anno al Premio dal Presidente della Repubblica e della forte valenza sociale di questa terza sezione, considerata la particolare attenzione che il Capo dello Stato pone alla libertà di stampa, anche quest’anno gli organizzatori chiederanno l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La seconda novità apre una vera e propria finestra sul mondo. È stato infatti deciso di inserire uno speciale riconoscimento a quei giornalisti, in particolare giovani, che si sono distinti per il loro impegno a livello nazionale e internazionale. Quest’anno la scelta unanime dei promotori e dei sostenitori del Premio è per Antonio Megalizzi, assassinato lo scorso dicembre nella strage del mercatino di Natale di Strasburgo. Un riconoscimento per la passione civile del giovane reporter: a Paolo Collini, rettore dell’Università di Trento, dove Megalizzi ha studiato, sarà consegnata una targa alla memoria al termine della cerimonia di premiazione, che si terrà sabato 28 settembre alle 17 al Teatro Comunale Mario del Monaco di Treviso. Per ancorare l’iniziativa nazionale al territorio in cui nasce, in questa edizione 2019 arriva anche una terza importante novità. Un premio nel Premio che coinvolge gli istituti superiori della provincia di Treviso. Il bando, autonomo rispetto a quello nazionale, è rivolto direttamente agli studenti, chiamati a cimentarsi nella tecnica del reportage su temi proposti di anno in anno dagli organizzatori. La prima edizione avrà come argomento “La distrazione digitale” ed è stata rivolta ad una rosa di quattro istituti della Marca: in città liceo scientifico Leonardo Da Vinci, il liceo Duca degli Abruzzi e l’istituto tecnico economico Riccati, in provincia il collegio Brandolini Rota di Oderzo. Ogni anno è prevista una rotazione delle scuole coinvolte. Gli studenti, assistiti dai propri insegnanti, vedranno esaminare i loro reportage direttamente dalla prestigiosa giuria del Premio Parise. Saranno scelti due vincitori: uno per il contenuto e il messaggio culturale proposto, l’altro per gli aspetti tecnici legati alla realizzazione del reportage, ossia regia, riprese e montaggio. I premi consisteranno in opere di Goffredo Parise, abbonamenti per il cinema e attrezzature tecniche per le riprese, che saranno consegnati insieme alle motivazioni nel corso della cerimonia.

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