Pro Loco di Ormelle: menzione speciale al concorso dedicato ai dialetti locali

Le premiazioni si sono svolte in Campidoglio a Roma il 14 dicembre. Quella di Ormelle è stata l'unica pro loco della provincia di Treviso a essere premiata nel concorso

«I dialetti raccontano la storia, custodiscono la memoria, rappresentano l’identità stessa dei singoli territori. I dialetti sono la lingua della famiglia, delle emozioni e della vita reale a partire dalle parole d’amore e di rabbia. La qualità e varietà delle opere pervenute anche in questa edizione, ne testimoniano l’assoluta vivacità».

Lo ha affermato il presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (Unpli), Antonino La Spina nel corso della cerimonia di premiazione della sesta edizione del concorso letterario nazionale “Salva la tua lingua locale” condotto da Massimo Giletti e Veronica Gatto la cui premiazione si è svolta il 14 dicembre, nella sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma. Un'occasione in cui il Veneto ha saputo farsi onore con cinque Menzioni per l'impegno nella diffusione dell'iniziativa ad altrettante Pro Loco: Consorzio Pro Loco Basso Veronese; Pro Loco Bassano; Pro Loco Cerro Veronese; Pro Loco Ormelle; Pro Loco S. Pietro di Morubio.

«Un risultato - commenta Giovanni Follador presidente Unpli Veneto - che sottolinea come mantenere il dialetto significa insegnare ai ragazzi il rispetto per la storia, le tradizioni, l’identità e le cultura dei territori, come hanno ben raccontato le opere venete in concorso, in cui il dialetto è presente come lingua dell’infanzia, del ricordo e dell’emozione. Una dimostrazione di come, incentivando la collaborazione tra gli istituti scolastici e le Pro Loco, si possa attivamente contribuire alla formazione dei giovani e alla sensibilizzazione degli adulti sull'importanza che nella società di oggi rivestono i grandi temi del patrimonio immateriale promossi dall’Unesco". Il premio è stato istituito dall’Unione Nazionale delle Pro Loco (Unpli) e da Legautonomie Lazio ed è organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e l’Ong “Eip-Scuola Strumento di Pace». Oltre 300 le composizioni esaminate dalla giuria che ha decretato i vincitori delle diverse categorie, in uno dei dialetti o delle lingue locali. La premiazione giunge a conclusione di un articolato percorso avviato dalla pubblicazione del bando e concluso dall'attento esame delle giurie, per un evento arrivato alla sesta edizione e che sottolinea, anche sul fronte dei dialetti e delle lingue locali, la costante azione di tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale avviata su più ambiti dall’Unpli.

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