Le Pro Loco trevigiane si fanno sentire: «Non organizziamo solo sagre»

Nell'ambito del progetto europeo Stream, le Pro Loco trevigiane hanno presentato una serie di dati importanti: il 6% gestisce anche direttamente musei e beni culturali

Non solo sagre per le Pro Loco del Veneto. Prosegue il progetto europeo Stream volto a rivitalizzare i piccoli centri urbani delle aree montane e rurali con l’arte. E sabato scorso, a Sarmede, durante la conferenza “Stream: come valorizzare i territori attraverso l’arte e la cultura”, l’Unpli Treviso (partner del progetto) ha illustrato una serie di dati interessanti riguardo alle Pro Loco. La cui attività, a livello veneto, riguarda per quasi un terzo (22%) il settore storico-culturale. E il progetto Stream mira a incrementare questa percentuale.

In Veneto le Pro Loco organizzano oltre 5mila eventi in un anno, con una media di 10 iniziative a Pro Loco. Inoltre, la promozione enogastronomica riguarda il 29% delle attività, mentre il 40% riguarda il settore ricreativo-intrattenimento e ben il 22% iniziative storico-culturali. Da notare anche che il 6% delle Pro Loco gestisce in proprio musei o beni culturali di grande interesse. Ma qual è il valore aggiunto delle Pro Loco in ambito culturale, quand’esso si sposa con le attività vicine all’arte e alla storia? Ci sono dei casi molto positivi citati nella conferenza dello scorso weekend. Pensiamo ad esempio ad Artigianato Vivo della Pro Loco di Cison di Valmarino, con espositori da tutta Italia, che ha permesso di attirare visitatori ma anche incentivato la ristrutturazione e la riqualificazione di edifici e paesaggio. C’è il Lago Film Fest, organizzato dalla Pro Loco di Revine Lago, che oltre a organizzare un festival di livello internazionale, ha creato il progetto permanente dei “Laghi Aumentati” che offre un’esperienza unica ai turisti. C’è AmbientArte Ostiglia, della Pro Loco di Quinto di Treviso, che prevede l’esposizione di opere d’arte e lavori artistici delle scuole proprio lungo la ciclabile Treviso-Ostiglia, garantendo così la collaborazione tra scuola, volontariato e cittadinanza in un contesto di pregio ambientale. C’è Simposio di Scultura della Pro Loco di Combai, quando durante la Festa dei Maroni arrivano scultori da tutto il Veneto a lavorare il legno di castagno, realizzando opere che poi vengono posizionate nei percorsi naturalistici e nei sentieri del paese. C’è la Villa Marini-Rubelli gestita dalla Pro Loco di San Zenone degli Ezzelini, dove vengono organizzate mostre, laboratori ed eventi tutto l’anno. Ci sono i Cortili dell’Arte della Pro Loco di Tarzo, dove pittori, scultori, fotografi e artisti di ogni tipo, espongono opere all’interno delle corti del paese, riscoprendo e riqualificando luoghi spesso dimenticati. «Il progetto Stream vuole dunque incentivare le Pro Loco a investire sempre di più in iniziative di tipo culturale ed artistico – spiega Giovanni Follador, presidente di Unpli Treviso – mettendo in rete tutti gli eventi che hanno queste caratteristiche, promuovendoli affinchè diventino ancor più degli esempi da seguire, per incentivare così le Pro Loco trevigiane e del Veneto a seguire la strada dell’arte, la cui possibilità è quella di offrire un’esperienza che rimane poi, anche letteralmente, sul territorio in diverse forme, tutto l’anno».

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Il progetto Stream

Stream è un progetto europeo che ha come obiettivo la rivitalizzazione dei piccoli centri e lo sviluppo di destinazioni turistiche d’eccellenza e diversificate in aree rurali o montane attraverso la cultura e l’arte. Lo Stream ha come capofila il Comune di Sarmede e come partner il Comitato Provinciale Unpli Treviso, il Comune di Tramonti di Sotto, la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, il RM Regionalmanagement Karnten:Mitte (Carinzia Centrale). Valorizzare le risorse in un’ottica di crescita economica, sociale e turistica. L’obiettivo del progetto europeo Interreg Italia-Austria Stream. “Sostenere il Turismo sostenibile, la Rigenerazione urbana e la promozione delle Arti in aree Montane” è proprio rivitalizzare i piccoli centri, preziosi ma sempre più fragili, e favorire la nascita di destinazioni turistiche di eccellenza e diversificate in aree rurali e montane grazie alla cultura e all’arte. L’area di confine tra Italia e Austria si caratterizza per una ricchissima eredità culturale e una notevole quantità di siti e opere dall’inestimabile valore. L’eredità culturale rappresenta un’opportunità da sfruttare attraverso la cooperazione transfrontaliera, la mappatura coordinata dei siti valorizzabili, la condivisione di un piano di promozione del turismo nei piccoli centri urbani e rurali nelle zone montane, sia venete sia carinziane, il recupero e l’utilizzo di spazi pubblici e privati, anche attraverso l’utilizzo di metodologie innovative.

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