Treviso: dal Ministero 40mila euro per prevenire lo spaccio nelle scuole

Il finanziamento potrà essere utilizzato per il personale della Polizia locale impiegato e l’acquisto di nuovi mezzi e attrezzature che serviranno per controlli e prevenzione

Più di 40 mila euro dal Ministero dell’Interno per l’attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di stupefacenti nelle vicinanze degli edifici scolastici. Il Comune di Treviso ha ottenuto dal Viminale 40.267 euro da impiegare nel progetto “Scuole Sicure”, che ha come finalità la prevenzione e la repressione del fenomeno del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle vicinanze dei plessi scolastici. 

Grazie a questi fondi la Polizia locale di Treviso, a partire dall’anno scolastico 2019/2020, potrà implementare il servizio di monitoraggio dei movimenti di persone e studenti nei pressi degli istituti superiori del territorio o dei punti di raccolta come la stazione ferroviaria, del bus o le principali fermate del trasporto pubblico. Inoltre, si potranno programmare interventi fuori e, in casi particolari, dentro gli edifici scolastici, anche con le unità cinofile e procedere con controlli successivi al fine di valutare l’efficacia delle azioni intraprese. Treviso, unitamente ad altri 99 comuni in 18 regioni, grazie a tali fondi potrà finanziare lo straordinario del personale della Polizia Locale impiegato nelle attività del progetto, procedere all’acquisto di mezzi e attrezzature (fra questi, veicoli, box per le unità cinofile e precursori) e promuovere campagne d’informazione. Durante gli incontri informativi, per esempio, potrà essere svolta un’attività di sensibilizzazione e prevenzione all’uso degli stupefacenti con momenti di dibattito e confronto fra studenti e con associazioni, enti e persone che, in qualche modo, siano a contatto o operino nel mondo delle dipendenze. Le attività del progetto “Scuole Sicure” prevedono l’impiego del personale afferente al Nucleo di Polizia Giudiziaria ed al Nucleo Interventi Speciali.  «Questi fondi confermano ancora una volta l’impegno verso gli Amministratori Locali e la grande attenzione del Ministro dell’Interno Matteo Salvini nei confronti dei temi della sicurezza, della prevenzione e nel contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti - le parole del sindaco Mario Conte - Chi vende droga deve stare lontano dalle strade, dalle città e dalle scuole. La droga – sia lo spaccio che il consumo - è un’emergenza che va combattuta con ogni mezzo». 

«Il problema della droga a scuola va affrontato anche con controlli capillari. Bene, benissimo il finanziamento di oltre 40mila euro che il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha concesso al Comune di Treviso per la prevenzione e il contrasto allo spaccio di stupefacenti» Parola dell’onorevole trevigiana Angela Colmellere, insegnante e segretario della Commissione Istruzione alla Camera. «Ca’ Sugana ha appena ottenuto dal Viminale 40.267,14 euro per il progetto ‘Scuole sicure’ già attivato a settembre in numerose città d’Italia e che ha dato in termini numerici frutti considerevoli. Dal prossimo anno scolastico, la Polizia locale di Treviso potrà realizzare progetti specifici di controllo e monitoraggio nei pressi degli istituti superiori del territorio o di altri luoghi ‘sensibili’ dove è maggiore la presenza di studenti. Saranno coinvolte, su iniziativa della polizia locale, punti come la stazione ferroviaria, i capolinea dei bus e le principali fermate del trasporto pubblico. Inoltre, si potranno programmare interventi anche con unità cinofile all’esterno o in casi particolari all’interno degli edifici scolastici. Grazie ai fondi ministeriali, anche Treviso, come altri 99 comuni in 18 regioni, finanzierà gli straordinari del personale della Polizia locale impiegata nelle attività del progetto, procederà all'acquisto di mezzi e attrezzature e promuoverà campagne d'informazione e sensibilizzazione tra gli studenti sui rischi legati all'uso degli stupefacenti» conclude Colmellere.

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