I Comuni della Marca vogliono il ritorno della "vecchia" provincia

Voto unanime in consiglio provinciale. Il presidente Stefano Marcon: «Le Province gestiscono servizi essenziali, come le strade e le scuole, e devono tornare ad avere un’organizzazione adeguata e risorse sufficienti»

Il consiglio provinciale

I Comuni della Provincia di Treviso considerano indispensabile per i cittadini la presenza di una Provincia forte, autorevole, pienamente rappresentativa della comunità, dotata di un’organizzazione adeguata e di risorse finanziarie sufficienti a garantire in tutto il Paese i servizi essenziali loro assegnati in maniera efficiente e tale da rispettare i diritti dei cittadini. Accogliendo l’invito del Presidente Marcon, in tutti i Consigli Comunali si vota un ordine del giorno per chiedere al Parlamento e al Governo di ridare dignità e operatività agli enti. Il sistema delle autonomie del Veneto aveva già formalmente espresso la sua posizione, con la sottoscrizione di un documento da parte della Regione del Veneto dopo l’approvazione con deliberazione della Giunta Regionale del 14 maggio, di Anci Veneto e di UPI Veneto.

«Ringrazio tutti i Sindaci e i Consiglieri Comunali -dichiara il Presidente della Provincia di Treviso e di UPI Veneto Stefano Marcon- per avere espresso, attraverso l’organo rappresentativo dell’intera comunità, l’esigenza di superare gli effetti di una riforma sbagliata. Le Province gestiscono servizi essenziali, come le strade e le scuole, e devono tornare ad avere un’organizzazione adeguata e risorse sufficienti. La riforma Delrio non è stata confermata dal referendum del 4 dicembre 2016 e occorre adesso ridare dignità ad enti che svolgono un ruolo fondamentale nell’architettura istituzionale del Paese».

«E’ molto importante -continua Marcon- che tale indicazione così forte e chiara provenga da tutti gli amministratori comunali che, attraverso il sistema di elezione di secondo grado, hanno eletto gli attuali organi della Provincia, testimoniando in tal modo la difficoltà e l’incoerenza di un processo di riordino che ha solo avuto effetti negativi sui servizi ai cittadini e sugli interventi sul territorio. Ringrazio infine tutti i Consiglieri Provinciali per l’impegno e il sostegno nella guida dell’Ente e per avere approvato all’unanimità il documento nell’ultima seduta del Consiglio Provinciale del 23 luglio».

Ad oggi 73 Consigli Comunali, pari a 697,408 abitanti (79,54% della popolazione provinciale), hanno comunicato l’avvenuta approvazione dell’ordine del giorno. Altri Comuni hanno comunicato di avere in programma la discussione dell’ordine del giorno nella prossima seduta del Consiglio Comunale. Il documento, tramite l’UPI, sarà depositato come atto ufficiale ai lavori del Tavolo per la revisione della Riforma presso il Ministero dell’Interno, che si riunirà domani 6 agosto. Sarà altresì trasmesso, a sostegno all’azione dell’UPI, alle massime cariche del Paese – Presidenza della Repubblica, Governo e Parlamento, ai rappresentanti dei partiti e movimenti politici, delle forze politiche e sociali, ad ANCI e Conferenza delle Regioni, per rendere nota la nostra posizione.

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