Vedelago, Riese Pio X, Resana e Loria: in arrivo 50mila euro per nuove telecamere

Un progetto, da sviluppare in più “tranches”, che prevede in una prima fase l’allestimento di diverse postazioni “video sorvegliate”

Una telecamera di videosorveglianza

Un importante progetto di videosorveglianza “sovracomunale” premiato da un contributo della Regione Veneto. E’ di questi giorni la notizia che la Regione Veneto comparteciperà con un contributo di ben 50mila euro a quello che potrebbe rappresentare uno dei più grandi progetti di videosorveglianza che saranno sviluppati in Veneto e che interesserà i Comuni dell’Unione “Marca Occidentale” (Vedelago, Riese Pio X, Resana e Loria). Un progetto, da sviluppare in più “tranches”, che prevede in una prima fase l’allestimento di diverse postazioni “video sorvegliate” nei comuni di Resana e Riese Pio X e l’integrazione di alcune postazioni nel Comune di Vedelago. Ma la novità del progetto è quella dell’interconnessione tra le postazioni che ci saranno nei quattro Comuni, con la rispettiva postazione di “controllo”, con una “centrale” operativa che sarà ubicata a Vedelago. L’investimento iniziale stanziato è di quasi 180 mila euro, per lavori che saranno realizzati e conclusi entro il primo semestre del 2020, cui seguiranno almeno altri 110 mila euro per il biennio successivo, per il quale si è intenzionati a partecipare nuovamente al bando regionale per l’ottenimento di un nuovo contributo.

«Questo progetto prevede sia nuovi punti di videosorveglianza sia l’integrazione e l’interconnessione tra quelli già esistenti nei vari Comuni -ha detto il presidente dell’Unione della Marca Occidentale Stefano Bosa nel presentare l’iniziativa- i punti di forza di questo progetto sono proprio quelli della condivisione tra i Comuni dell’Unione, dove il ragionamento sul posizionamento delle postazioni di controllo è stato fatto superando di fatto i confini comunali. Ci sono Comuni che già sono più avanti nel posizionamento delle telecamere ed altri che invece partono da zero, l’intento è di sorvegliare tutto il territorio e di dare quindi alle forze dell’ordine quegli strumenti che possono agevolare il loro lavoro». Il progetto, infatti, prevede anche l’accesso, diretto ed informatico, da parte dei comandi dei Carabinieri competenti per territorio, di filmati, istantanee e ogni ulteriore informazione connessa.

La tecnologia utilizzata sarà quella di ultima generazione e l’intento è di iniziare i lavori di messa in opera del sistema di videosorveglianza entro la fine dell’inverno. «Si tratta di un progetto “aperto” – ha concluso il presidente Bosa – nel senso che potrà essere integrato di volta in volta con nuovi investimenti che consentiranno di migliorare il controllo del territorio. Tra le mille difficoltà del periodo possiamo dire che l’aver ragionato come Unione anziché come singola Amministrazione Comunale ci ha consentito di ottenere questo importante contributo regionale che va a premiare il grande lavoro svolto dal coordinatore Mirko Lorenzin e dal comandante della Polizia Locale Maurizio Zorzi».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Lascia un biglietto d'addio poi si toglie la vita a soli 39 anni

  • Coronavirus, c'è la prima vittima a Treviso: è una donna di 75 anni

  • Trovata morta nella culla a soli 5 mesi: addio alla piccola Azzurra

  • Malore fatale al lavoro: padre di due bambini muore a 31 anni

  • Scontro tra quattro auto lungo la Circonvallazione est, muore una 56enne

  • Malore fatale: il cuoco dell'osteria Al Baston muore a 59 anni

Torna su
TrevisoToday è in caricamento