Sanzioni per chi "disturba" i cacciatori, Enpa: "Incostituzionale"

Ente Nazionale Protezione Animali: "Dalla Corte Costituzionale stop alle Regioni quando approvano leggi palesemente illegittime"

TREVISO "Lo stop  della Corte Costituzionale alla legge regionale del Veneto che prevedeva sanzioni assai salate per chi avesse "disturbato" i cacciatori non rappresenta una novità assoluta. Infatti, già troppe volte la nostra suprema Corte è dovuta intervenire in materia di caccia, bocciando norme filovenatorie approvate dalle Regioni per rincorrere il consenso delle doppiette». Lo dichiara l'Ente Nazionale Protezione Animali commentando la sentenza 148/2018, depositata oggi,  con cui la Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della legge 1/2017 approvato dal Veneto all'inizio dello scorso anno.

«Fin dalla sua presentazione - aggiunge Andrea Brutti, dell'Ufficio Fauna Selvatica di Enpa - abbiamo segnalato l'opportunità di ritirare un progetto palesemente illegittimo perché contrario alla norme della nostra Carta. L'ostinazione dimostrata dai consiglieri regionali, che hanno comunque ritenuto di completare l'iter di approvazione, pone un chiaro problema: quello di mettere un freno all'approvazione di provvedimenti normativi che presentano chiari ed evidenti assetti di incostituzionalità. Con grave danno per il corretto funzionamento delle istituzioni e, nei casi più gravi, delle casse pubbliche. La materia venatoria non è terra di nessuno».

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