Schede ospedaliere: declassato l'ospedale di Castelfranco Veneto

La scelta della Regione per puntare sul rafforzamento dello Iov. Zanoni insorge: «Lo smantellamento dei servizi generalisti è un prezzo troppo alto da pagare per i pazienti»

L'ospedale di Castelfranco Veneto (Foto d'archivio)

«Chissà se il collega Gerolimetto ha davvero lette le schede, altrimenti la sua soddisfazione è veramente difficile da spiegare. Dovessero restare così, la parte generalista dell’ospedale di Castelfranco verrebbe smantellata e faccio fatica a comprendere quale sia l’aspetto positivo». A dirlo è Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico a proposito delle nuove schede ospedaliere che sono state presentate giovedì 4 aprile nella seduta della Quinta commissione e che prevedono un declassamento per il San Giacomo.

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«Nella Ulss della Marca i posti letto nel pubblico scendono da 2497 a 2380, mentre nelle strutture private si registra ancora un aumento rispetto al 2013. Ma il caso più eclatante, appunto, è quello di Castelfranco: i posti letto generalisti calano da 300 a 169 e spariscono i reparti di Ortopedia, Chirurgia Generale e Chirurgia vascolare. Una situazione assurda per un ospedale che ha un Pronto soccorso da 40mila accessi l’anno. Il rafforzamento dello Istituto oncologico Veneto, che è positivo, non deve avvenire a scapito dei servizi generalisti per i cittadini di Castelfranco. La cancellazione dei posti letto al San Giacomo non può essere compensata dai 170 dello Iov o dai 30 dell’ospedale di comunità che saranno attivati tra oltre un anno. Sono due piani distinti. In Commissione prima e in Consiglio - promette l’esponente democratico trevigiano - ci impegneremo per modificare le schede che al momento restano irricevibili. Mi auguro che sia dello stesso avviso anche il sindaco Marcon, ed auspico che esprima tutte le proprie perplessità nelle audizioni in Quinta commissione, insieme al sindaco di Montebelluna, in programma la prossima settimana. Altrimenti, se non si inverte la rotta, il prossimo passo sarà la chiusura dell’ospedale».

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