Sei pullman bloccati dalla neve: trecento sciatori trevigiani in trappola

Fine settimana da incubo per gli iscritti allo sci club di Cornuda rimasti bloccati per ben sei ore sul passo San Pellegrino. Intervento provvidenziale di Veneto Strade e vigili del fuoco

Il pullman bloccato sul passo (Foto dei vigili del fuoco)

E' stata una domenica difficile da dimenticare per ben trecento sciatori trevigiani rimasti bloccati dalla neve sul passo San Pellegrino. Protagonisti della disavventura gli iscritti dello sci club "The Blast" di Cornuda, intrappolati per sei ore a bordo di sei corriere che avrebbero dovuto portarli sulle piste innevate del passo.

L'incidente, riportato da "Il Gazzettino di Treviso" è avvenuto intorno alle ore 9.30. Gli sciatori trevigiani erano partiti da Cornuda all'alba a bordo di ben 10 pullman della ditta Martinelli di Treviso e delle aziende Pavin di Padova e De Marchi di Arcade. Tutto sembrava procedere per il meglio almeno fino a quando le corriere non hanno imboccato la strada per il passo. Agli autisti, tutti dotati di catene da neve, è apparso subito chiaro che la strada non era in condizioni praticabili. Pochi metri più avanti, infatti, la viabilità era bloccata a causa di un incidente tra quattro automobili, tutte senza catene, che in pochi minuti ha scatenato il caos totale. Solo quattro corriere su dieci del gruppo trevigiano sono riuscite a passare e arrivare a destinazione ma per le altre sei è iniziato un vero e proprio calvario. Intorno alle 10 di mattina, uno dei pullman rimasti fermi sulla carreggiata ha rotto le catene da neve, bloccando di fatto la circolazione a tutti gli altri mezzi dietro la corriera. Provvidenziale a quel punto l'intervento sul posto di ben dieci squadre del gruppo Veneto Strade e dei vigili del fuoco che hanno iniziato le operazioni di recupero e messa in sicurezza dei vari veicoli bloccati sul passo. Dopo sei ore di attesa i pullman sono finalmente potuti ripartire. Nessuno è rimasto ferito ma la paura e il freddo sono stati tanti. Gli autisti hanno sempre tenuto accese le corriere con il riscaldamento per tenere al sicuro soprattutto i tanti bambini presenti ma, dopo il ritorno a casa, la rabbia degli iscritti e dei conducenti è davvero tanta e tutti sono d'accordo sullo stesso punto: «Quella strada andava chiusa già sabato, viste le nevicate straordinarie. Ci saremmo risparmiati una brutta disavventura».

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