Lavoratori dei magazzini Geox ancora in sciopero: la protesta si sposta a Treviso

Venerdì 8 marzo i lavoratori della sigla Adl Cobas hanno manifestato davanti alla Lir di Treviso, holding della famiglia Polegato. Condizioni di lavoro migliori tra le loro richieste

Non si ferma la protesta dei lavoratori Adl Cobas impiegati presso i magazzini Geox di Signoressa. Dopo le proteste di giovedì 7 marzo, i lavoratori sono tornati a scioperare anche venerdì 8 marzo a Treviso, davanti alla holding Lir Srl, di proprietà della famiglia Polegato.

Quando nel 2014 i lavoratori dei magazzini Geox si sono organizzati con Adl Cobas, erano ancora al livello 6J, il più basso del contratto, non avevano scatti di anzianità e molte altre irregolarità, tra cui la percentuale di precari al 50%. Anche se lavoravano in quei magazzini da anni, con il trucco del cambio di appalto in molti non avevano visto riconosciuti i propri diritti. «Abbiamo recuperato con la lotta i diritti minimi ma, da quando è arrivato il Consorzio Cgs, non hanno più voluto concedere nulla delle richieste dei lavoratori - affermano i lavoratori in sciopero - Parliamo di magazzini di una grande azienda, in cui non c’è una mensa e non vogliono dare un buono pasto, in cui i lavoratori continuano ad essere sotto inquadrati, in cui ci sono ancora centinaia di precari che lavorano da anni e sono sempre inquadrati al livello più basso, in cui nemmeno gli ultimi adeguamenti del rinnovo contrattuale sono erogati pienamente. Adesso è diventato un problema anche il godimento delle ferie, perché la Cooperativa le vuole dare solo quando vogliono loro, impedendo di fatto a moltissimi lavoratori di poter riposarsi con le loro famiglie. Al contrario vige sempre il sistema per cui la Cooperativa concede qualcosa solo su base clientelare ed individuale, mentre noi stiamo facendo una battaglia per migliorare le condizioni di tutti». Quello che i lavoratori chiedono ora è: il riconoscimento del livello superiore, dal Livello 5 al Livello 4J ed al livello 4. Il passaggio di livello immediato per tutti i carrellisti, i trattoristi e per chi svolge mansioni superiori, con riconoscimento degli arretrati. La stabilizzazione dei precari e il loro inquadramento al Livello 5; l'erogazione dei buoni pasto e il pagamento corretto ed intero degli adeguamenti contrattuali, poiché non vengono calcolati gli straordinari, i festivi, le ferie, la tredicesima e la quattordicesima. Infine i lavoratori chiedono all'azienda una pianificazione delle ferie che tenga conto di tutte le loro esigenze.

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