Vertenza Sirti: annunciato un nuovo sciopero dei lavoratori

Venerdì 19 aprile mobilitazione di sette ore e mezza per i lavoratori dello stabilimento di Mareno di Piave. Giovedì presidio di fronte al Ministero del Lavoro a Roma

Lavoratori Sirti in sciopero (Foto d'archivio)

La vertenza Sirti, dopo il mancato accordo tra le parti al termine dei primi 45 giorni di intenso confronto in sede sindacale, approda al ministero del Lavoro. La convocazione è per giovedì 18 aprile alle ore 11.

Davanti al ministero è atteso un presidio da parte di sindacati e dipendenti dell'azienda intenzionati a far valere le loro posizioni sulla questione. Dopo il mancato accordo tra vertici aziendali e rappresentanze sindacali, venerdì 19 aprile i lavoratori trevigiani di Sirti si incontreranno in assemblea dalle ore 8.30 alle 9 nella sede parrocchiale di Bocca di Strada di via Conti Agosti, e a dare seguito alla protesta si recheranno davanti ai cancelli dello stabilimento di Mareno di Piave. Nella stessa giornata di venerdì è stato proclamato uno sciopero per ulteriori sette ore e mezza. A darne notizia è Claudia Gava della Fiom Cgil di Treviso che ha lanciato un appello alle istituzioni locali per richiedere un loro intervento diretto sulla vertenza.

Marco Giglio, Pietro Locatelli e Michele Paliani, coordinatori nazionali Fim, Fiom, Uilm Sirti commentano la vicenda con queste parole: «Siamo soddisfatti della rapida convocazione da parte del ministero, cui esprimeremo compiutamente le difficoltà che, al momento, impediscono la realizzazione di un’intesa, chiedendo al Governo un aiuto esplicito verso la soluzione positiva della vertenza. Per Fim, Fiom e Uilm è urgente mettere in sicurezza il destino occupazionale e lavorativo, presente e futuro, di tutte le lavoratrici e i lavoratori di Sirti. Per questo chiediamo all'azienda di evidenziare il tenore degli incentivi economici per quanti potranno essere accompagnati alla pensione, come avvenuto nella vertenza analoga – ex Wind – conclusasi positivamente nel novembre scorso. Chiediamo inoltre un’applicazione equa e solidale dei contratti di solidarietà per contenere gli effetti economici derivanti dalla riduzione dell’orario di lavoro. Per questo, la nostra richiesta è che i cds non solo siano applicati a tutti gli addetti all'interno della divisione 'telco' ma anche, in quota parte solidaristica, alle colleghe e ai colleghi delle altre divisioni merceologiche. A sostegno delle suddette rivendicazioni, dirimenti per la definizione positiva dell’intesa, i lavoratori dei siti delle regioni centrali (Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Toscane e Umbria) saranno il 18 aprile in presidio sotto il ministero del Lavoro. Mentre, nelle altre realtà territoriali, si terranno presìdi, assemblee e manifestazioni a livello locale, dal 15 al 19 aprile, per sostenere la 'lotta per la solidarietà'. Andiamo al ministero con le idee chiare, con l’intenzione di percorrere l’ultimo miglio e di realizzare una buona intesa per le lavoratrici e i lavoratori di Sirti. Ci auguriamo che il Governo ci dia una mano e sopratutto che l’azienda sia sulla stessa lunghezza d’onda».

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