Sirti, lavoratori in sciopero: fallita la trattativa tra sindacati e azienda

Sette ore e mezza di mobilitazione davanti allo stabilimento di Mareno di Piave per i dipendenti dell'azienda trevigiana. A maggio annunciata una nuova mobilitazione a Roma

I lavoratori in sciopero davanti allo stabilimento di Mareno

Si è svolta questa mattina l’assemblea e il presidio dei lavoratori di fronte ai cancelli degli stabilimenti Sirti di Mareno di Piave. Continua, inoltre, con sette ore e mezza di sciopero in tutto il Nordest la mobilitazione promossa dai sindacati, che vede anche i dipendenti dello stabilimento trevigiano pronti alla manifestazione che si svolgerà a Roma nel mese di maggio. Questo è il risultato del confronto tra sindacati e vertici aziendali che nella giornata di ieri non ha prodotto esiti positivi. A dirlo Claudia Gava della Fiom Cgil di Treviso.

Ieri, giovedì 18 aprile, si è svolto presso il ministero del Lavoro a Roma, il primo incontro in sede istituzionale, nel quale le parti hanno evidenziato le problematiche che non hanno permesso di individuare un’intesa in sede sindacale. Mentre Sirti ha illustrato le ragioni che hanno determinato la procedura di licenziamento collettivo e i punti principali del cosiddetto “piano sociale”, la delegazione sindacale ha ribadito all’azienda le richieste di incentivi all’esodo per il personale da accompagnare alla pensione e di un'ulteriore riduzione della percentuale di applicazione del Contratto di Solidarietà, ad oggi non sostenibili. Al riguardo, dopo una verifica puntuale sulle fungibilità, i sindacati richiesto l’estensione della platea interessata ai cds a tutto il personale Telco e in quota parte anche ai dipendenti delle altre business unit e dello staff. Inoltre, hanno proposto la sottoscrizione di un’intesa a livello nazionale per lo smaltimento dei riposi annui, vale a dire ferie e par arretrati.

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Infine, in tema di subappalti, nel rilanciare l’esigenza di un tavolo di settore istituzionale sulle telecomunicazioni, i sindacati hanno chiesto all’azienda di aprire un confronto a livello territoriale per il monitoraggio delle attività esternalizzate. Il ministero ha incoraggiato le parti a colmare le distanze per raggiungere un’intesa positiva mentre, a detta dei sindacati: «Sirti non ha fornito risposte soddisfacenti, sottraendosi in particolare al confronto riguardo il tema degli incentivi all’esodo per i pensionandi. L'azienda inoltre, pur sollecitata dal ministero, non ha manifestato aperture sul tema dei cds, riservandosi un approfondimento in vista del prossimo incontro. Il ministero, preso atto delle posizioni in campo, ha aggiornato il confronto al prossimo 7 maggio. Per quanto ci riguarda - concludono - si è trattato di un altro incontro insoddisfacente, a causa della assoluta mancanza di volontà da parte dell'azienda di ricercare una soluzione rapida e positiva. Per questo, a sostegno della vertenza è confermato lo stato di agitazione con la sospensione degli straordinari, reperibilità e tempi di viaggio».

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