Siad Spa: indennità di mensa per i dipendenti dello stabilimento di Ponzano

Buoni pasto per i dipendenti dello stabilimento trevigiano assunti dopo il 1992 che, fino ad oggi, non avevano il servizio mensa pagato. Una grande conquista per i sindacati

In foto: lo stabilimento di Ponzano Veneto

Stop alla disparità di trattamento economico tra dipendenti con molti anni di anzianità e nuovi assunti: alla Siad Spa di Ponzano arrivano i buoni pasto per i dipendenti assunti dopo il 1992.

È uno dei risultati dell’accordo siglato il 30 maggio da vertici aziendali, organizzazioni sindacali Femca Cisl, Filctem Cgil e Rsu a Bergamo, nella sede legale dell’azienda, che è uno dei principali gruppi chimici italiani attivo nei settori gas industriali, engineering, healthcare, servizi e beni industriali e che ha più di dieci stabilimenti in Italia, fra cui quello di Ponzano Veneto, in provincia di Treviso, dove lavorano 32 dipendenti. Con l’accordo, si chiude definitivamente una questione irrisolta dal 1992. Da quando, cioè, l’azienda riconosceva ai dipendenti degli stabilimenti privi di mensa (fra cui quello di Ponzano) una indennità pari a 9mila delle vecchie lire sotto forma di contributo integrativo al fondo di previdenza complementare. Una somma, ad oggi pari a circa 900 euro al mese, che però non veniva versata ai lavoratori assunti dopo il 1992, creando una disparità di trattamento inaccettabile secondo i sindacati.

«Con l’accordo siglato giovedì - spiegano Simona Puzzo della Femca Cisl Belluno Treviso e Ildebrando Dall’Acqua della Filctem Cgil Treviso - verranno riconosciuti a tutti i lavoratori dello stabilimento di Ponzano assunti dopo il ’92 i buoni pasto del valore di 4 euro al giorno per il 2020 e 2021 e 4,50 dal 2022. Il che significa un recupero di quasi mille euro all’anno per lavoratore. I dipendenti che godevano del contributo integrativo potranno invece scegliere se mantenerlo o convertirlo in buoni pasto. Siamo molto soddisfatti perché finalmente è stata trovata soluzione a una trattativa durata più di 10 anni». Infine l’accordo aziendale prevede, per la prima volta, la possibilità di convertire il Premio di produttività e partecipazione, pari a 1680 euro nel 2020, 1710 nel 2021, 1760 nel 2022, in servizi di welfare, con l’obiettivo di sostenere il benessere individuale e familiare dei dipendenti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Trovata cadavere Rosanna Sapori, giornalista «scomoda» del Nordest

  • Tragedia da "Ciao bei": aiuto cuoco muore per un malore

  • Detrazioni fiscali: tracciabilità obbligatoria per le spese del 2020

  • Diabete e retinopatia, il prof. Bandello: "Siamo all'avanguardia, ma ancora pochi screening"

  • Chiudono "Rosa e Baffo" e pub "Rosa": piazza di Bonisiolo deserta

  • Attacco cardiaco porta via alla vita Maria Fernanda, giovane mamma 31enne

Torna su
TrevisoToday è in caricamento