Sala Melograno: a Cessalto le persone disabili lavorano per la collettività

Il nuovo progetto avviato dall'associazione Solo per il bene ha portato un gruppo di persone affette da disabilità a compiere un grande lavoro d'aiuto per tutto il paese

CESSALTO "Se serviva un'ulteriore conferma che la disabilità può trasformarsi in opportunità - dichiara Daniele Furlan, coordinatore del Comitato Melograno - questa è una giornata storica perché siamo riusciti a dimostrare la validità di tale concetto". 

Grazie alla Sala Melograno, un'aula multimediale situata presso la sede di Solo per il Bene di Cessalto, inaugurata dall'assessore regionale Manuela Lanzarin lo scorso luglio, alcuni volontari con disabilità motorie ma in grado di utilizzare il computer proprio in grado alle tecnologie presenti nella sala, ognuno secondo il proprio compito, hanno provveduto a compilare i moduli d'ordine, validare la fattura, disporre il pagamento ed organizzare il ritiro del materiale necessario per la preparazione dei pacchi spesa che Solo per il Bene distribuisce alle famiglie indigenti del territorio. "Un grande risultato - commenta Cristiano Viotto, presidente dell'organizzazione di volontariato Solo per il Bene - che prosegue - considerando poi che le provviste verranno stoccate in un apposito magazzino da un gruppo di ragazzi autistici o con iperattività comportamentale. Un'operazione semplice, che abbiamo fatto tutti, come aiutare la mamma a riporre la spesa in dispensa, ma qui ci sono delle peculiarità da tener presenti quali la data di scadenza, il tipo di confezione e dei particolari codici utilizzati a tutela della privacy delle famiglie beneficiarie. Sono ragazzi con spiccate capacità, a volte sopite, a volte sin troppo evidenti, ma proprio per questo ci aspettiamo da loro anche innovativi suggerimenti per migliorare la procedura. Il progetto denominato #otherfuture coinvolge undici persone di tre diverse province (Treviso, Venezia e Padova) ed è stato reso possibile grazie alla collaborazione del supermercato dei fratelli Bozzato di Cessalto, due commercianti che pur patendo la concorrenza della grande distribuzione, hanno buttato il cuore oltre l'ostacolo e con coraggio e abnegazione hanno deciso di tenere aperta la loro attività anche in un piccolo paese, preferendo la fiducia ed i rapporti umani con la clientela ai grandi numeri, ed assicurando nello stesso tempo con la loro scelta la possibilità di avere un negozio a portata di mano anche agli anziani ed alle persone impossibilitate a spostarsi in auto. "Della sala è stato completato solo il primo step - conclude Emanuele Cibin, tetraspastico dalla nascita, cui è stata affidata la gestione della sala - entro settembre sarà operativo il secondo, e poi senza limiti in base alle evoluzioni tecnologiche, perché questa sala diventerà un vero e proprio laboratorio in grado di abilitare e/o riabilitare dal punto di vista comunicativo le persone disabili, agevolando un loro accesso e/o rientro nel mondo lavorativo".

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