"Avanzi di amministrazione? Spendeteli!"

Quasi un miliardo di euro. A tanto ammonta il ‘tesoretto’ che i Comuni veneti hanno accumulato negli anni con gli avanzi di amministrazione bloccati e che oggi potrebbe essere investito in opere pubbliche e di manutenzione

TREVISO Quasi un miliardo di euro. A tanto ammonta il ‘tesoretto’ che, come ha certificato una analisi dell’Università Ca’ Foscari, Unioncamere e Anciveneto, i Comuni veneti hanno accumulato negli anni con gli avanzi di amministrazione bloccati e che oggi, in forza di recenti sentenze innovative della Corte Costituzionale, potrebbe essere investito in opere pubbliche e di manutenzione. Risorse che, rimesse in circolo, genererebbero un aumento dell’occupazione, una crescita del Pil regionale e maggiori entrate fiscali per lo Stato. “Il problema – spiega Simonetta Rubinato, presidente di Veneto Vivo, associazione che su questo tema ha organizzato un incontro in programma sabato 7 luglio prossimo a San Biagio di Callalta (inizio ore 9.30, Sala consiliare in piazza Tobagi) – è che la politica e la burocrazia centrali non sembrano propensi ad adeguarsi alla interpretazione delle norme espressa dai giudici costituzionali in senso favorevole agli enti locali più virtuosi. Per questo abbiamo voluto approfondire la questione a favore delle nostre comunità locali e pensiamo che sia possibile oggi, con un atto di coraggio e responsabilità da parte degli amministratori, cogliere l'assist della Corte Costituzionale per utilizzare da subito queste risorse per realizzare investimenti sui territori dove sono state prodotte”.

Veneto Vivo, associazione libera, civica e apartitica che vuole dare voce a quanti aspirano all’autogoverno del Veneto, intende quindi avanzare delle proposte concrete per incoraggiare i nostri Sindaci ed amministratori locali ad impegnare da subito gli avanzi di amministrazione, approvando una apposita delibera nei rispettivi Consigli comunali, che aiuti a superare i legittimi timori anche dei responsabili finanziari degli enti.  “Sono in gioco – osserva Simonetta Rubinato - valori quali l’autonomia finanziaria dei Comuni e i principi di una sana gestione delle risorse pubbliche e avere dalla nostra parte i giudici della Corte Suprema, che hanno sancito il principio della piena disponibilità da parte degli enti locali di utilizzare l'avanzo dopo l'approvazione del rendiconto (quindi dopo il 30 aprile scorso), è un fatto nuovo e importante che va sfruttato per lo sviluppo delle nostre comunità”.

L’argomento sarà oggetto di un confronto pubblico tra Luca Antonini, costituzionalista, Mauro Bellesia, dirigente ed esperto contabilità enti pubblici, Luigi Iacono, già segretario comunale. Dopo il saluto del sindaco ospitante Alberto Cappelletto, l'incontro sarà introdotto da Simonetta Rubinato, mentre le conclusioni saranno affidate al vice presidente di Veneto Vivo, Luca Ferrazzoli.

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