Sindacati-Comune di Spresiano: dopo l’Irpef zero più attenzione alle famiglie

Sulla fiscalità locale l’Amministrazione ha dato un giro di boa con l’addizionale zero esentando circa 6.600 contribuenti

Il sindaco Della Pietra

Circa 6.600 contribuenti esentati dall’addizionale Irpef comunale dal 1° gennaio 2019. Anche questo è il frutto della contrattazione sociale condotta da CGIL, CISL e UIL e Sindacati dei pensionati con i Comuni della Marca. A intraprendere la strada dell’addizionale zero, o esenzione totale, è stata l’Amministrazione di Spresiano che proprio lo scorso lunedì, 26 agosto, ha nuovamente incontrato le Parti Sociali per affrontare, come ogni anno, temi e questioni attinenti al benessere della collettività e al territorio.

Sulla fiscalità locale l’Amministrazione ha dato un giro di boa con l’addizionale zero esentando circa 6.600 contribuenti. Nello specifico, per quelli sotto la soglia dei 15mila euro di reddito annuo, (1.930 contribuenti), il vantaggio fiscale medio pro capite si attesta sui 45 euro, per i 3.281 contribuenti con un reddito tra i 15 e i 28mila euro annui lo sgravio fiscale è di circa 80 euro, per i 1.128 contribuenti con reddito dai 28 ai 55mila euro di 130 euro. E, salendo ancora i 119 contribuenti con reddito tra i 55 e i 75mila euro sono fiscalmente esentati per 230 euro e al di sopra di quest’ultima fascia di reddito per 142 contribuenti lo sgravio è circa 480 euro. Cifre che complessivamente comportano un alleggerimento della pressione fiscale per un totale che si attesta sui 600mila euro. Ora i Sindacati guardano altri aspetti di sostegno alla coesione sociale chiedendo al Comune di Spresiano di valutare con attenzione l’applicazione dell’ISEE sui servizi pubblici erogati, tenendo conto del Fattore Famiglia che permette in considerare in maniera più completa le particolari situazioni a carico del nucleo, e di aderire alla convenzione stretta tra l’Associazione dei Comuni della Marca Trevigiana i CAAF al fine di semplificare l’accesso alle diverse agevolazioni comunali, provinciali e nazionali a sostegno delle fasce economicamente più deboli e, allo stesso tempo, di sgravare l’ente dalla parte burocratica.

I Sindacati hanno, inoltre, evidenziato una situazione demografica positiva, caratterizzata per un aumento della popolazione di 931 residenti rispetto a dieci anni fa. Un aumento che vede crescere maggiormente la fascia tra i 15 e i 64 anni di età (386 residenti in più) e quella anziana (più 324 over 65). Nel monitorare le dinamiche demografiche del territorio, con attenzione ai fenomeni di spopolamento, le Parti Sociali chiedono stimolano l’Amministrazione a implementare e rafforzare le politiche alla famiglia, con particolare riguardo alle condizioni delle giovani coppie. Il Comune riporta alcuni percorsi già intrapresi: la costituzione di un fondo di 35mila euro finalizzato a coprire il 65% del costo dei testi scolastici e ulteriori 40mila euro di contributi per il sostegno scolastico dei bimbi con disabilità. Inoltre, relativamente alle politiche giovanili sono stati stanziati 120mila euro per interventi di inserimento lavorativo di persone svantaggiate nell’ambito del progetto sottoscritto tra 27 Comuni, del quale proprio quello di Spresiano è capofila.

Per quanto riguarda gli anziani i Sindacati hanno riscontrato come la dimensione della solitudine stia diventando sempre più diffusa e dunque chiedono all’Amministrazione di attivare una ricognizione delle badanti nel territorio e proporre loro di partecipare a corsi di formazione professionalizzanti e riconosciuti, nonché di agire a contrasto del fenomeno intercettando familiari e vicini di casa.

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