Stefanel, incontro tra azienda e sindacati in Regione: «Tutele per i dipendenti»

I vertici di Stefanel hanno garantito massimo impegno nell'aiutare i lavoratori e nel provare a risanare l'azienda. Il 2 luglio in tribunale il caso dell'amministrazione straordinaria

Lo stabilimento di Ponte di Piave

L’assessore regionale Elena Donazzan, assistita dall'unità regionale di crisi e dalla Direzione Lavoro della Regione Veneto, ha incontrato nella sede del Palazzo Grandi Stazioni i vertici aziendali di Stefanel e le organizzazioni sindacali del comparto tessile e moda e del commercio.

L’incontro era stato convocato per fornire una aggiornamento alle parti sulla situazione aziendale del gruppo della moda, che occupa 253 dipendenti tra la ‘casa-madre’ di Ponte di Piave (circa 80 dipendenti) e la rete retail nel territorio, in considerazione dell’appuntamento del prossimo 2 luglio, quando nel Tribunale di Venezia verrà discussa la richiesta di ammissione all’amministrazione straordinaria presentata dall’azienda lo scorso 12 giugno. L’azienda ha ribadito che l’istanza è stata presentata con l’obiettivo di perseguire la conservazione e il risanamento dell’impresa. E ha confermato di ritenere fondamentale il mantenimento della continuità aziendale e che, a tal fine, favorirà il puntuale pagamento dei corrispettivi per le prestazioni effettuate dai dipendenti. L’azienda ha altresì confermato che, nelle interlocuzioni con il Tribunale competente e con il Ministero dello sviluppo economico, farà quanto in proprio potere affinché i Commissari Straordinari che saranno auspicabilmente nominati all’esito della prima fase della procedura di amministrazione straordinaria, rinnovino la cassa integrazione straordinaria attualmente in essere, così come gli accordi già sottoscritti con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze dei lavoratori, con particolare riferimento al “piano sociale” del 18 febbraio scorso. Le parti sindacali, dal canto loro, preso atto di quanto dichiarato dall’azienda, hanno auspicato che possa essere intrapresa ogni iniziativa utile per il rilancio aziendale di Stefanel. La Regione Veneto, in raccordo anche con il Mise e con le parti,  ha assicurato che continuerà  a monitorare l’evoluzione della situazione aziendale.

IL COMMENTO DI CGIL TREVISO

Mauro Visentin della Cgil Treviso commenta con queste parole l'incontro avvenuto venerdì in Regione: «Saltata l'ipotesi del concordato, Stefanel si è trovata davanti al bivio del fallimento da una parte e dell'amministrazione straordinaria dall'altra. La decisione finale spetterà al Tribunale di Venezia. Oggi eravamo presenti all'incontro a Palazzo Balbi per dare la nostra opinione sulla vicenda e assicurarci che i diritti dei dipendenti venissero tutelati. Concordiamo con la volontà espressa dai vertici dell'azienda di provare a tutelare in tutti i modi i dipendenti. Siamo ovviamente speranzosi per il futuro dell'impresa trevigiana ma teniamo a precisare che riteniamo fondamentale vengano rispettati da parte di Stefanel gli impegni presi con i sindacati e i lavoratori su: stipendi arretrati, cassa integrazione e continuità aziendale. Promesse che per il momento l'azienda ha dichiarato di voler mantenere e questo per noi è la cosa importante».

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