Strage di uccelli sulle barriere della Pedemontana, il caso in Parlamento

Depositate due nuove denunce che riguardano anche le barriere installate a Venegazzù, frazione di Volpago del Montello, dove mancano le vetrofanie per tutelare i volatili

«Centinaia di uccelli migratori continuano a sfracellarsi sulle barriere della Pedemontana e sul menefreghismo della Giunta Zaia. Ho presentato due nuove denunce e adesso la questione è arrivata anche in Parlamento, con un’interrogazione al Governo Conte».

Prosegue la battaglia del consigliere del Partito Democratico, e vicepresidente della commissione Ambiente, Andrea Zanoni contro la mancata segnalazione dei pannelli trasparenti fonoassorbenti lungo la Superstrada, che rappresentano così una trappola mortale per gli uccelli. «Prima ancora che venissero piazzate, nel 2016, la Lipu aveva già segnalato questo rischio ma l’allarme è rimasto inascoltato. Dopo quelli nel Vicentino, ho effettuato un sopralluogo a Vengazzù frazione di Volpago di Montello, verificando che anche qui le barriere sono state installate senza vetrofania per centinaia e centinaia di metri. Nel giro di cinque minuti, accompagnato dal presidente di un comitato locale, abbiamo trovato tre merli morti. È una cosa gravissima: nonostante le interrogazioni, le mozioni e le denunce, la Sis ha deciso di mettere le barriere di vetro senza le dovute segnalazioni pure in provincia di Treviso.  Un’operazione - insiste Zanoni - che si potrebbe fare in poco tempo. In ogni caso procederò a una denuncia alla magistratura trevigiana per i reati previsti dagli articoli 40, 554 bis del Codice penale e 30 della legge sulla fauna selvatica. Purtroppo mi sono arrivate da Vicenza nuove fotografie con decine di altri uccelli morti. Si tratta di codirossi, usignoli, sterpazzole, tortora dal collare, cinciallegre, merli, picchi rossi maggiore e sparvieri: tutte specie protette e alcune superprotette sia dalla Direttiva Uccelli dell’Unione Europea che dalla Convenzione internazionale di Washington. Perciò - continua il consigliere del Pd - ho trasmesso una terza denuncia al sostituto procuratore del Tribunale berico Alessandra Block, che dopo quella del 23 maggio consegnata al procuratore capo Antonino Cappelleri, ha aperto un fascicolo per i reati di uccisione di fauna selvatica protetta e uccisione di animali. Visto che Zaia fa spesso spot in difesa degli animali, lo invito a essere coerente e venire con me, insieme all’assessore alle Infrastrutture De Berti, a raccogliere questi poveri animali presso quella che si può  definire la Pedemontana assassina. In molti casi sono migratori transahariani, che hanno superato l’intera Africa, deserto incluso, attraversato il Mediterraneo e risalito l’intero Stivale per trovare una morte crudele contro le barriere della Pedemontana, a causa del menefreghismo del concessionario e della Giunta Zaia».

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