Masterplan del "Canova", il comitato attacca Conte: «Si schiera a difesa dei guadagni»

Lettera aperta del comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto "Canova"

L'interno dell'aeroporto

Egregio signor Sindaco di Treviso leggiamo con stupore sue imbarazzanti dichiarazioni sullo stop al masterplan dell'aeroporto Canova. Perché ci stupiamo? Perché anche il più sprovveduto dei servi eviterebbe di dimostrarsi così privo di pudore, di dignità e di senso di responsabilità! Chiariamo i punti di priorità cui un sindaco dovrebbe riferirsi in qualità di Primo cittadino: la salute, la sicurezza, il benessere esistenziale e culturale degli abitanti che hanno inteso eleggerlo a tutore della qualità della vita. Il sindaco Conte parla come se fosse l'amministratore delegato di una società, non da primo cittadino. Con spudorata chiarezza il sindaco Conte si schiera a difesa dei guadagni del Canova come se i proventi fossero equamente e saggiamente distribuiti tra i suoi “amministrati”. Si preoccupa il sindaco Conte delle gravi conseguenze sulla salute derivate dall'attività aeroportuale? Si preoccupa, il sindaco Conte del disagio che interi quartieri soffrono a causa del rumore, dell'inquinamento e dei rischi che gravano in caso di eventuali incidenti? Si preoccupa il sindaco Conte del danno economico di decine di milioni di euro derivato dal crollo del valore immobiliare delle migliaia di abitazioni costrette a subire il traffico aereo? Punge vaghezza al sindaco Conte che le osservazioni del comitato sono pertinenti, serie, fondate su dati oggettivi e conoscenza delle problematiche generate da una attività, come quella dell'Aeroporto definita “ad alto impatto ambientale” da qualsiasi protocollo internazionale ? NO, il sindaco Conte ignora la materia ,le sue implicazioni, i suoi rischi e sicuramente non ha mai letto la documentazione, ricca, articolata e di indubbia competenza che una semplice associazione di cittadini ha prodotto negli anni. La prima risorsa di un territorio, egregio signor Sindaco, sono i suoi abitanti, quelli di cui lei si onora, a nostro disdegno, di essere il primo cittadino. L'aeroporto Canova ha da anni raggiunto il suo massimo di passeggeri ignorando, da oltre un decennio, vincoli, prescrizioni, leggi, senza che fosse ripreso dalle autorità di controllo, senza che il Primo cittadino dicesse alcunché sulle molte violazioni in essere. Lei parla di sviluppo armonico del territorio, di grande opportunità per la città rappresentato dal Canova. In tutta sincerità crediamo che lei non sappia neanche distinguere tra armonia e impatto, tra sviluppo e speculazione. Caro signor sindaco Conte, per rappresentare i cittadini bisognerebbe documentarsi e approfondire, rispettare e conoscere, confrontarsi, processi e atteggiamenti a lei ignoti nella pratica e nella teoria. Noi abbiamo percepito i suoi interventi come portavoce della società Aertre cercando di darsi un tono favorendo gli interessi privati, egregio signor sindaco ci smentisca altrimenti, crediamo sia modesto anche in questo nuovo dichiarato incarico. Noi non demordiamo, è nostro impegno prima della fine dell'anno organizzare un incontro pubblico per esporre le ragioni del nostro ricorso e della nostra richiesta alla segreteria tecnica del Ministro Sergio Costa. Inviteremo tutte le autorità a discutere dell'argomento e naturalmente Lei è invitato.

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Il comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto "Canova"

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