Asta benefica a favore della Lilt di Treviso, raccolti quasi 20mila euro

Ogni anno 500 nuovi casi giungono alla Brest Unit del Ca' Foncello, oltre il 90% guarisce

Una fase dell'asta

Sono stati raccolti 18.830 euro che verranno interamente devoluti alla Lilt per i progetti dedicati alle donne colpite dal tumore al seno, durante l’asta che si è tenuta mercoledì 30 ottobre nella sede di Aste 33. È stata la prima asta organizzata nell’ambito della Campagna di sensibilizzazione “Nastro Rosa”, che ha preso il via 27 anni fa in provincia di Treviso. «Una donna su nove viene colpita dal tumore al seno durante la sua vita e sono 500 il numero di nuovi casi che giungono ogni anno alla Breast Unit di Treviso». A spiegarlo il dottor Giorgio Berna, primario della Chirurgia Plastica del Ca’ Foncello che ha organizzato l’evento insieme alla dottoressa Monia Maritan, dirigente medico dello stesso reparto e ai fondatori di Aste 33, Andrea Massarotto e Gianluca De Stefani.

«A fronte di un numero cosi elevato di casi vi è una grande richiesta di ricostruzione mammaria che si assesta su trecento interventi all’anno -ha spiegato il dottor Berna- ponendo Treviso tra i centri più all’avanguardia per questo tipo di chirurgia e dove si sono ideate nuove tecniche ricostruttive, come la prepettorale che ora viene praticata in tutto il mondo». Queste nuove soluzioni chirurgiche permettono di effettuare la ricostruzione mammaria in un unico tempo in quasi il 50 % dei casi, con innegabili vantaggi per le pazienti e per il Sistema Sanitario Nazionale. «La correzione e l’intervento sulla mammella contro laterale è sempre più richiesto - ha aggiunto Berna - sia per l’aumento delle mastectomie profilattiche, sia per una maggior sensibilità estetica delle donne che vogliono giustamente, dopo una malattia così devastante anche dal punto di vista psicologico, riappropriarsi della loro femminilità».

È intervenuto anche il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi che oltre ad annunciare la presenza di un grande “spazio rosa dedicato alle donne” nel nuovo ospedale in costruzione, ha ammesso di avere alle spalle un glorioso passato da rugbista. È stato Benazzi a presentare il campione di rugby Nasi Manu che dal 2017 veste la maglia del Benetton Rugby e dopo aver sconfitto la battaglia contro il tumore all’apparato uro-genitale si è messo a disposizione per aiutare gli altri, mettendo all’asta “i lotti del cuore”: la maglia autografata della nazionale delle isole Tonga, il pallone e la maglia dei campionati del mondo con la firma dei giocatori della nazionale italiana. Tutti i lotti sono stati aggiudicati a colpi di rilancio dai partecipanti, con un battitore d’eccezione: l’ex giudice del tribunale di Treviso Francesco Pedoja.

«In Italia nel 2019 sono attesi 53000 nuovi casi di tumore alla mammella di cui oltre 800 nella nostra Provincia, ma oltre il 90 per cento delle donne guarisce -ha spiegato Alessandro Gava, presidente provinciale della LILT trevigiana opera che opera nel territorio provinciale dal 1978 e dispone di 6 delegazioni territoriali con 790 volontari- I fondi raccolti, per cui ringraziamo gli organizzatori della serata, saranno utilizzati per le attività di prevenzione in campo oncologico, l’assistenza, la riabilitazione e la ricerca clinica».

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