Giornata del Donatore di sangue a Paderno di Ponzano

Avis provinciale in festa, l’appello della presidente Vanda Pradal: "C’è bisogno di una nuova cultura del dono". I labari della Marca Trevigiana sfileranno il 2 settembre

PONZANO VENETO Giornata provinciale del Donatore di sangue per 35mila avisini della Marca. L’appuntamento domenica 2 settembre 2018 a Paderno di Ponzano. Quest’anno il Tempio internazionale del Donatore e la struttura ricettiva, entrambi sul monte Cesen a Pianezze nel comune di Valdobbiadene, non sono agibili per motivi di sicurezza. L’opera, simbolo per eccellenza del dono, ha bisogno di una manutenzione straordinaria. La 19° edizione del tradizionale appuntamento degli avisini trevigiani è stata così “trasferita” nella parrocchia di Santa Maria Assunta. Da sempre è un appuntamento associativo importante di confronto fra le realtà territoriali, in un clima festoso, al quale partecipano il Consiglio direttivo di Avis provinciale, i presidenti delle 89 Avis comunali, dirigenti a vari livelli e in rappresentanza degli avisini circa 400 soci. «Dobbiamo superare gli allarmismi delle emergenze e proporre ai cittadini dei percorsi per comprendere la motivazione che sta alla base del dono. Come ogni anno celebreremo la Giornata provinciale del Donatore per tenere accesi i riflettori sul dono del sangue - spiega Vanda Pradal, presidente dell’Avis provinciale di Treviso -, un tessuto che ancora oggi non è riproducibile in laboratorio e che è possibile ottenere solo dal gesto gratuito, volontario e anonimo delle persone».

Il problema non è avere persone che donino per un evento specifico, ma cittadini che scelgono di intraprendere un percorso che li porti a una donazione regolare e programmata. «Per fare questo c’è bisogno di una nuova cultura del dono. A partire dalle scuole - continua - e da quei presidi che più volte rinunciano a organizzare giornate di sensibilizzazione perché “i ragazzi non possono sottrare tempo allo studio”». Perché ci sono sempre meno giovani donatori? «Tutto dipende da cosa gli viene proposto. Ai ragazzi non va raccontata solo l’emergenza legata a una situazione triste e quindi negativa. La conseguenza è che quel donatore, donerà il sangue una volta e non lo farà più perché ricorda la malattia o la morte di quell’amico o familiare. Se, invece, proponiamo un percorso di solidarietà e felicità del dono - chiarisce la presidente dell’Avis provinciale di Treviso -, otterremo persone più motivate. Al cittadino interpellato è richiesto un percorso personale: se ho fatto mio il concetto che sono una persona che sceglie di donare per l’altro, allora sarà anche automatico farlo regolarmente».

L’appello. «Bisogna andare oltre. Stendere il braccio è importante però bisogna capire perché lo si fa, e successivamente - sottolinea Vanda Pradal - bisogna dirlo agli altri e dirlo forte. Insieme possiamo costruire condizioni migliori per la nostra comunità». La Giornata del Donatore di sangue a Paderno di Ponzano è organizzata dal Gruppo Giovani ed Eventi dell’Avis provinciale. Ecco il programma della giornata. Il ritrovo è previsto alle 10.30 sul piazzale della chiesa. Alle 11.30 la Santa Messa con la benedizione di tutti i labari delle Avis della Marca. Alle 12.30 i saluti delle autorità e l’intervento di Vanda Pradal, presidente provinciale dell’Avis di Treviso. Alle 13 il pranzo nella struttura parrocchiale (dietro la chiesa). Per informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria dell’Avis Provinciale di Treviso in via dell’Ospedale 1 a Treviso, oppure telefonando allo 0422 405077.

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