Ex tennis club Zambon, deserta anche la terza asta giudiziaria

Il prossimo appuntamento è fissato a maggio, quando il valore di partenza scenderà intorno ai 450 mila euro. L'ex proprietario Bepi Zambon: «E' l'affare del secolo»

Bepi Zambon in azione

E' andata deserta anche la terza asta giudiziaria per l'ex Tennis Club Zambon svoltasi ieri mattina. Si partiva da una base di 760 mila euro ma al momento dell'apertura delle buste è risultato che non era stata presentata nessuna offerta. Per la vendita della struttura di via Medaglie d’oro a San Zeno, 50 mila metri quadrati di cui 17 mila di verde, il prossimo appuntamento è fissato a maggio, quando il valore di partenza scenderà di un ulteriore 20% attestandosi intorno ai 450 mila euro. Il che significa che, in circa un anno dalla prima asta da 1 milione e 160 mila euro, il Tennis Club Zambon ha perso praticamente due terzi del suo valore.

Bepi Zambon continua intanto a lanciare appelli per trovare un investitore che faccia ripartire il club. «Il Tennis Zambon può rivivere e io mi propongo per la sua gestione. So che di me la gente si fida, io posso essere una garanzia di riuscita». Secondo Zambon la ripartenza del Tennis Club potrebbe essere avviata con costi di gestione che, nella prima fase, non sarebbero superiori ai 250 mila euro annui. «Se la struttura venisse acquistata a 450 mila euro sarebbe l'affare del secolo - ha rimarcato - ma c'è troppa incertezza e l'incertezza spaventa gli investitori. Però io avrei le idee chiare, serve puntare sui servizi, sulla qualità».

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