Il calcio torna in città, svelata la nuova maglia del Treviso AC

La casacca con il numero 1 è stata donata al sindaco Conte in occasione della presentazione ufficiale della società. Salgono a 31 i soci del consorzio Treviso siamo noi

In foto, da sinistra: Pinzi, Lucchese, Conte e Sandri

«I nostri bambini possono nutrire il sogno di giocare un giorno nella squadra del calcio Treviso. Questa è l’emozione più grande». Così Mario Conte, primo cittadino di Treviso, ha aperto la conferenza stampa odierna, sotto la Loggia dei 300 nel capoluogo della Marca, che ha presentato alla città il Treviso Ac. e la prima maglia ufficiale da gara della compagine presieduta da Luigi Sandri.

«L’emozione è forte perché stiamo presentando una società seria, strutturata e a chilometro zero – ha sottolineato il sindaco della città capoluogo della Marca che ribadisce - Oggi il Treviso è in mano a persone serie e questa è la prima vittoria del Treviso Ac. Ringrazio tutte le aziende che hanno scelto di consorziarsi e, infine, posso dire che ci metto la faccia perché i nostri bambini devono nutrire il sogno di indossare un giorno la maglia della squadra di calcio della loro città. E pare che ci stiamo riuscendo». Poi è toccato all’intervento del presidente Sandri per presentare l’asset societario e soprattutto fare il punto della situazione: «Sono stato conquistato dall'entusiasmo del sindaco e questa scelta trevigiana mi dà l’opportunità di poter mettere a regime l'esperienza di tanti anni di calcio. Preferisco non fare proclami, ma lavorare per dare a Treviso il posto che merita nel mondo del calcio. Non voglio parlare degli acquisti fatti, ma sicuramente vedremo chi merita di indossare la maglia della nostra squadra». Il presidente ha poi sottolineato l’importanza del vivaio e di un percorso che tutela più di 500 bambini e ragazzi delle giovanili. Oggi è stata data notizia anche dei nuovi consorziati: «Ci eravamo lasciati con i dieci fondatori del Consorzio Treviso Siamo Noi - ha detto il presidente Marco Pinzi – Oggi siamo a quota 34 ed è il primo step di successo al quale ne dovranno seguire altri. La cosa significativa è che questo movimento di imprese è motivato e spinto dall’entusiasmo di partecipare ad un percorso di costruzione di qualcosa di significativo. Grazie di cuore a tutti. Aspettiamo l’ingresso di tante altre aziende».

L’azienda di abbigliamento sportivo Givova, che ha siglato un accordo triennale con il Treviso Ac., ha realizzato una maglia fuori catalogo riprendendo spunto da una casacca della tradizione biancoceleste. La prima con il n. 1 è andata a Mario Conte, sindaco della città di Treviso. I nuovi consorziati di Treviso Siamo Noi sono: casa di cura "Giovanni XXIII" di Monastier, Gruppo Grigolin, Zanutta Spa, Lobby di Alex Visentin, Vis group sicurezza, Cimitan costr. Generali, Binotto scavi, Isosystem, Perin pubblicita’ srl, Movida viaggi, Tobeplus, Studio legale Crea, Azzalini energie, Delta Mec, Carpenteria Pastro, Agenzia Allianz di Treviso di  Silvano Giuliato, Agenzia Allianz Treviso di Francesco Pasetto, Stadium materiale sportivo, Comput snc, Ra.di.me, Osteria Naneti, Foto Stampa di Bruno De Martin, Impresa Visentin Renato  e  Ital Packaging. Le 10 imprese fondatrici del Consorzio Treviso Siamo Noi: Colorificio Citran, Tvm Rent Srl, Assist Sport, Energia Innovazione Brand Andreola, Paolo Pini Forniture Elettromedicali, Zetagroup Video E Communication, Societa' Commerciale Sandri, Qbell, Studio Galileo Infortunistica Stradale e Commauto.

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LA LETTERA DEI TIFOSI Assodato che l’Acd Treviso non si è iscritto al prossimo campionato, siamo convinti che sia stato l’epilogo più giusto e ci auguriamo si possa finalmente porre fine all’indegna situazione che siamo stati costretti a sopportare per troppi anni. Detto ciò crediamo sia doveroso dare continuità alla nostra storia e ricominciare a seguire e tifare una squadra degna di rappresentare i nostri colori e la nostra città. Decidiamo quindi di sostenere la nuova realtà, nata dal progetto portato avanti dal consorzio e che ha visto la nascita di un nuovo Treviso, destinato senza dubbio a prendersi in carico l’eredità costituita da centodieci anni di storia. Seppur convinti di non dover accettare lezioni da nessuno, teniamo a chiarire qualche concetto: innanzitutto tale scelta deriva dal fatto che tale squadra è l’unica realtà presente a Treviso, e così come successo in passato è chiaramente l’erede della compagine cittadina. Sarebbe ridicolo catalogare una squadra unicamente per un numero di matricola (che è già cambiato più volte nel corso della nostra travagliata storia), crediamo infatti che ciò che la contraddistingue realmente siano i colori, i simboli ed i luoghi: tutti aspetti che riconosciamo essere i nostri. Militeremo nel campionato di promozione e ciò fa capire come non sia una scelta di comodo, dettata da un favorevole salto di categoria. Seguire una nuova realtà è ben diverso che scegliere di cambiare squadra, e come abbiamo già dimostrato in passato abbiamo sempre chiuso la porta a chi ha provato a “traslocare” qui senza voler partire dalla nostre radici. La realtà che vediamo nascere ci sembra finalmente un qualcosa di serio, ciò che aspettavamo da tempo: finalmente le cose sono fatte con chiarezza mediante imprenditori ed istituzioni in sinergia tra loro. Il rivedere personaggi storici, con il Treviso nel cuore, non può farci che ben sperare. Consci ed orgogliosi dell’attaccamento e della mentalità che abbiamo dimostrato in anni ignobili, scegliamo quindi di dare fiducia a chi sembra avere la possibilità e la volontà di riportarci dove ci compete. Pronti a tornare al nostro posto, ci auguriamo che tutta la tifoseria ritrovi l’attaccamento e l’entusiasmo che serve. Curva Sud Fabio Di Maio

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