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Viaggio nei quartieri trevigiani, alla scoperta di Canizzano e Sant'Angelo

 

Si conclude con la tappa nei due quartieri di S. Angelo e Canizzano il viaggio di Ascom-Confcommercio alla scoperta delle periferie, con le loro risorse e le loro criticità. I quartieri di Sant’Angelo e Canizzano contano oltre 7.200 abitanti, sorgono sulle rive del Sile, si caratterizzano per l’aeroporto militare, per Villa Letizia, per i numerosi insediamenti abitativi, sono un tutt’uno con la zona di Santa Maria del Sile, anticipano le suggestioni naturalistiche della vicina Quinto e mantengono forte e viva l’identità del piccolo paese. Canizzano - nell’immaginario collettivo - viene chiamato addirittura Principato di Canizzano, in nome di quell’autonomia e di quell’ orgoglio che, per una quarantina d’anni, nella primi decenni del 1800, lo vedeva Comune autonomo. Risentono di un collegamento col centro città solo apparentemente difficile-  perché superato il sottopasso della Noalese - si raggiungono in pochi minuti di auto grazie alla bella visione di Ponte Ottavi, che introduce al quartiere di S. Angelo e che già ne fa capire le chances: tranquillità, residenzialità, servizi, storicità. Hanno due belle chiese parrocchiali, attorno alle quali ruota una attiva vita comunitaria che attrae la popolazione, sempre più esposta all’invecchiamento demografico, ma che conta ancora famiglie con bambini e coppie.

Nei due quartieri, il commercio di vicinato resiste con l’unica ricetta inossidabile: qualità, prezzo, servizio, comodità, varietà, ma fa i conti con una consistente rete di media-grande distribuzione e con i timori per un nuovo supermercato, che sorgerà nell’area del Parco Ducale, destinato ad inflazionare un’offerta già ampiamente adeguata alle esigenze del territorio e che, prima ancora di sorgere, è già un grosso problema. A confermarlo è Antonella Stecca (foto qui in basso) del negozio di ortofrutta. La lunga via Sant'Angelo, su cui si affacciano i due quartieri, è una via in cui il futuro si intreccia con la storia e che, alle belle ville di un tempo, alterna la nuova residenzialità ed alcuni negozi con marchi storici, che hanno saputo resistere nel tempo. La famiglia Baldin ne è un esempio.

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L’influsso della vicina Ghirada, con la sua spinta giovanile, vitale, sportiva, si fa sentire. Il format del bar-famiglia, a S. Angelo, regge ancora. A confermarlo è Sonia Bardini, titolare del Magic Caffè a Sant’Angelo: «Il nostro non è un locale di passaggio, è un vero locale di quartiere, qui viviamo con la popolazione locale, e la tappa al bar fa parte delle abitudini quotidiane. Passeggiata, caffè, sigaretta, aperitivo. I nostri clienti sono fissi, hanno addirittura il proprio tavolo. Siamo come in famiglia».

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I due panifici, quello di Walter Pezzato a Canizzano e quello di Lucia Beraldo a Sant'Angelo, confermano questa tendenza: la popolazione riconosce il valore della qualità, del servizio, del sorriso, del buon pane fresco e l’acquisto in panificio anche di alcuni generi alimentari è spesa quotidiana consolidata in entrambe le zone. «I nostri clienti -afferma Walter Pezzato (foto qui sotto)- sanno cosa vuol dire fare il pane di notte, e ce lo riconoscono». «Coccoliamo i clienti- spiega Lucia Beraldo- e, nonostante i centri commerciali, resistiamo».

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Vero fulcro del quartiere Canizzano è il negozio di Tiziana Zugno (foto in basso), imprenditrice che ha sopperito da sola alla carenza della varietà merceologica dei punti vendita e che- nei 150 metri quadri che si affacciano lungo la strada principale di Canizzano al civico 55, riassume almeno 5 generi di commercio, con una capacità imprenditoriale sorprendente che la rende un punto di riferimento per entrambi i quartieri. Dalla cartoleria, all’edicola, alla regalistica, agli oggetti per la casa, comprendendo anche bar, il negozio di Tiziana Zugno è un concept moderno che riesce ad attrarre tutte le fasce di popolazione, comprese le amiche che ne fanno un luogo di ritrovo per il the pomeridiano. «Ho reagito così- spiega la titolare Tiziana Zugno- alla scarsità della varietà della rete di vicinato, faccio di tutto, ho scelto di non tenere le slot, non voglio favorire le dipendenze. Nel mio negozio tutti trovano un’accoglienza ed una risposta». A questo quartiere generoso, che collega Treviso a Quinto, su cui insistono attività commerciali ancora ricche di passione, Ascom-Confcommercio –afferma il presidente di mandamento Renzo Ghedin- non farà mancare il proprio appoggio.

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